Marmellata di Ramassin

Ramassin presenta a maturità un colore blu violaceo e una volta maturo tende a cadere a terra. Questa caratteristica fa sì che il Ramassin tradizionalmente venga raccolto a terra, solo quanto i frutti hanno raggiunto la piena maturazione, e venga commercializzato senza classi qualitative di grandezza o di peso.

Si tramanda che la vendita tradizionale non avvenisse a peso, ma bensì “al palot”, cioè un tanto per ogni piccola pala di susine. Il frutto, oltre che per le piccole dimensioni, si differenzia dalle comuni susine per la sua dolcezza e per la sua aromaticità che lo rendono inconfondibile. E’ una specie molto rustica che richiede poche cure e si mostra poco esigente anche in termini di difesa fitosanitaria.

I ramassin sono coltivati soprattutto nella zona di Saluzzo, nel Cuneese, l’altro giorno ho ricevuto da una mia amica una bella cassettina in regalo, erano un pò maturi e quindi oltre a farne una bella scorpacciata ho deciso di farne una bella confettura da usare durante l’inverno per le mie crostate.

Ingredienti

  • 2 kg di Ramassin (al netto degli scarti)
  • 1 kg di zucchero
  • 2 buste di preparato a base di pectina

Lavate bene i barattoli e sterilizzateli in acqua bollente.

Lavate bene le prugne strofinandole sotto l’acqua corrente, fatele asciugare e tagliatele a metà eliminando il picciolo e il nocciolo.

Fate questa operazione sopra un contenitore in modo da non disperdere il succo. Pesate la frutta pulita. Mescolate la pectina con lo zucchero e aggiungetelo alla frutta dentro una pentola piuttosto capace.

Mettete la pentola su fuoco vivo, mescolando ogni tanto finché comincia a formarsi il liquido. Dal momento in cui la frutta va in forte ebollizione, calcolate 3 minuti di cottura, mescolando sempre. Per “forte ebollizione” si intende un’ebollizione molto sostenuta con formazione di bolle e schiuma. Spegnete quindi il fuoco e attendete un minuto, mescolando ogni tanto, per far sparire la schiuma. Versate la marmellata bollente nei vasetti. Pulite il bordo esterno con un tovagliolo inumidito. Chiudeteli subito e capovolgeteli immediatamente, lasciandoli così per almeno 5 minuti. Rimettete quindi dritti i vasetti e attendete che siano completamente freddi.

 

Livio Ariaudo
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ARIAUDO LIVIO Fondatore portale NAKTURE, In qualità di Consulente Tecnico informatico si occupa della gestione tecnica del sito.