Monte Ciaslaras – VALLE MAIRA

Valle Maira m.Ciaslaras 3002 mt.

Partenza e arrrivo: Grange Ciarviera, Chiappera m. 1904

Dislivello m.1100 circa

Percorso ad anello: Grange Ciarviera – Grange Collet – Colle Maurin – Colle Marinet – Colle Ciaslaras

Rientro effettuato per il Vallone dell’ Infernetto

Difficoltà: E ( EE per ultimo tratto sotto la cima)

Tempo: 5-6 ore A/R

Distanza 15 km.

Stamattina, risalendo in auto la Val Maira non incontro nessuno: in effetti sono solo le 06.00; mi piace un sacco godermi questo inizio giornata tutto per me.

Ho deciso di salire sul Ciaslaras, sarà il mio primo 3000 dell’anno.

Mi preoccupa un po’ la situazione neve, sono in solitaria: mi raccomando mentalmente di essere prudente.

All’ imbocco di Acceglio il primo sole colora di rosso le cime,

risalendo-la-val-Mairail-primo-sole-illumina-le-cime
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il cielo terso fa ben sperare in una calda giornata, faccio una sosta per immortalare il tutto, poi in un batter d’occhio raggiungo la bellissima borgata di Chiappera.

Oltre l’abitato tengo la destra e passando ai piedi della Provenzale-Castello su una sterrata piena di buche, raggiungo con prudenza le grange Ciarviera dove parcheggio: evito di andare oltre il divieto per evitare multe.

Da qui seguo le indicazioni per il Colle Maurin, supero le grange Collet e risalgo le ampie praterie,

praterie-verso-il-Col-Maurin
praterie-verso-il-Col-Maurin

incontro solo una mandria di mucche ancora a riposo e, dietro un enorme masso, un bel cavallo bianco che mi osserva con curiosità!

un-solitario-cavallo-bianco-mi-osserva-incuriosito
un-solitario-cavallo-bianco-mi-osserva-incuriosito

Raggiunto il Colle Maurin,

colle-maurin-indicazione-gta
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trovo le indicazioni per il Colle Marinet: il panorama è magnifico, sul versante francese (Val de Mery) si intravedono alcuni laghetti formati dalla neve: il più grande, splendido, fa parte dei Lac de Roure. Volendo, da qui si può proseguire a destra per il monte Cialancion costeggiando appunto tali laghi.

Io invece proseguo a sinistra sullo spartiacque italo-francese, su parte del sentiero Roberto Cavallero (classico segnavia rosso-blu) e in poco tempo sono al Colle Marinet.

vista-dal-Col-Marinet-sul-traverso-e-salita-al-mt.Ciaslaras
vista-dal-Col-Marinet-sul-traverso-e-salita-al-mt.Ciaslaras

Ora, sempre tenendo la sinistra, il percorso si fa più impegnativo (EE) e un lungo traverso su ghiaioni e lingue di neve mi conduce alla base del Monte Ciaslaras.

Sempre su sfasciumi “arranco” alla bell’e meglio fino all’ omonimo colle

Colle-di-Ciaslaras-vista-sul-versante-francese-sentiero-Roberto-Cavallero
Colle-di-Ciaslaras-vista-sul-versante-francese-sentiero-Roberto-Cavallero

che si affaccia sul Vallone dell’ Infernetto.

Raggiunta da un altro solitario escursionista, ci incamminiamo verso la cima, zigzagando fra placche, ghiaia e neve: i ramponcini che tengo perennemente nello zaino oggi però non sono serviti.

cima-3002-mt
cima-3002-mt

Siamo a 3002 mt: in silenzio “fotografo”con la mente questi enormi bellissimi spazi: mi sembra quasi di toccare con mano la Tète de l’ Homme proprio di fronte a me, spostando lo sguardo in senso antiorario intravedo parte della catena dello Chambeyron, Buc de Nubiera, il Sautron e, piccolo piccolo, laggiù, il paesino di Chiappera… e poi ancora tutte le cime che circondano la valle del Maurin e altre sul versante Francese che non conosco, ma alquanto impervie.

Seguo con stupore il volo di un enorme grifone che volteggia più volte su di noi senza neanche un battito d’ali e che tornerà a “trovarci” ancora più tardi durante la discesa.

Amo molto questa parte della Val Maira: talmente selvaggia da sembrare quasi ostile.

Il rientro si farà ritornando al Colle Ciaslaras per proseguire giù sulla verticale china che si inoltra

Vallone-dellInfernetto
Vallone-dellInfernetto

nel vallone dell’ Infernetto: si costeggiano vari laghetti ancora semigelati per poi congiungersi con il sentiero che sale al Colle dell’ Infernetto stesso (percorso per il bivacco barenghi, lago de Neuf Couloir).

Un enorme gregge di pecore pascola laggiù nella conca verdissima, sorvegliato da ben 4 Maremmani bianchi che mi osservano con attenzione mentre scendo sul sentiero ora ben tracciato, che mi riporta al punto di partenza.

rientro-alle-grange-Ciarviera
rientro-alle-grange-Ciarviera

 

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Giusy Olivero
Informazioni su giusy olivero 10 Articoli
.....mi piace la natura.....in tutte le sue forme.....mi piace fotografarla.....

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