Monte Laroussa da San Bernolfo – VALLE STURA

Località di partenza: Borgata di San Bernolfo, Valle Stura di Demonte (CN)

Altitudine partenza: 1.666 metri

Lunghezza percorso: 11,30 km

Dislivello: 1271 mt

Ad anello: No

Difficoltà: EE (dopo aver raggiunto il passo di Laroussa si deve proseguire per una ripida salita ed una successiva pietraia “in quota” che fiancheggia le pareti verticali del massiccio)

Accesso in auto: da Borgo San Dalmazzo si segue la statale 21 fino a raggiungere, a Pianche, il bivio per Bagni di Vinadio. Dai Bagni seguire la strada asfaltata che introduce nel vallone verso le borgate di Strepeis e Callieri. Si svolta poi a destra per raggiungere, dopo pochi chilometri, il parcheggio di San Bernolfo.

NOTA PERSONALE: per affrontare questo percorso bisogna tenere conto del notevole dislivello che si distribuisce in pochi chilometri, condizione che rende particolarmente impegnativa l’escursione. I tempi utili per la salita, mantenendo una media andatura, è di circa 4 ore, compreso il raggiungimento della cima.

ll monte Laroussa è situato tra il vallone di San Bernolfo e quello dell’Ischiator, ad est del Corborant (3010 m) e a sud-est del Becco Alto dell’Ischiator (2996 m). La vetta permette di avere una straordinaria panoramica a 360° .

Io e Silvio, posata l’auto nel parcheggio sotto la borgata, ci apprestiamo verso le 9,30 circa ad intraprendere il sentiero per il passo Laroussa, indicato dalla palina all’imbocco delle case di San Bernolfo.

Vallone-di-San-Bernolfo
Vallone-di-San-Bernolfo

Passato l’ingresso del rifugio Dahu, notiamo la presenza di diverse case tipiche di montagna e proseguiamo fino ad intercettare una chiesetta e una vicina fonte d’acqua.

Fonte-d-acqua-nei-pressi-della-chiesetta
Fonte-d-acqua-nei-pressi-della-chiesetta

Proseguiamo oltre e a destra prendiamo il sentiero per il passo Laroussa contrassegnato da tacca bianca e rossa.

Iniziamo subito a salire zigzagando lasciandoci alle spalle la borgata di San Bernolfo, percorrendo un sentiero caratterizzato da un terreno erboso, poi da alcune semplici pietraie e per tornare sull’erba prima del traverso che prosegue fino al passo.

San-Bernolfo-ormai-in-lontananza
San-Bernolfo-ormai-in-lontananza

Già percorrrendo l’ultimo traverso individuiamo il passo di Laroussa, compreso tra l’omonima cima 2905 mt e quella del monte Saletta 2700 mt.

prima-del-passo-Laroussa
prima-del-passo-Laroussa

Dal passo, verso sud, possiamo individuare una porzione del lago di San Bernolfo e il vallone della Guercia, che abbiamo raggiunto la settimana precedente.

Passo-Laroussa
Passo-Laroussa

Sul versante opposto invece scorgiamo leggermente il rifugio Migliorero e i laghi dell’Ischiator, raggiungibile in circa un’ora.

Rifugio-Migliorero-e-Laghi-Ischiator
Rifugio-Migliorero-e-Laghi-Ischiator

Dopo una breve pausa, decidiamo di riprendere il nostro cammino e iniziamo la salita a sinistra, dando le spalle a San Bernolfo, (cartello su masso per monte Laroussa) dirigendoci verso un’ampia conca agli inizi di una grande ed “amabile”pietraia.

Pietraia-dopo-il-passo-di-Laroussa
Pietraia-dopo-il-passo-di-Laroussa

Destreggiandoci tra i vari massi passiamo accanto ai residui di un ghiacciaio ancora colmo di neve, per poi proseguire sempre in direzione sud.

Verso la fine della pietraia accediamo ad un breve tratto di salita, tra le rocce, dove è necessario proseguire con l’aiuto delle mani.

Breve-passaggio-in-pendenza
Breve-passaggio-in-pendenza

Il sentiero continua a sinistra e conduce su una cresta rocciosa (ometto), per poi inoltrarsi, verso destra, e risalire lungo un percorso di media pendenza, contrassegnato da alcuni ometti. L’impegno è notevole ma risalendo per brevi tornanti, iniziamo ad intravedere la prima delle due croci di legno della cima, che raggiungiamo di li a poco.

Croci-vetta-Monte-Laroussa
Croci-vetta-Monte-Laroussa

Soddisfatti per aver raggiunto in un tempo di tutto rispetto la cima, rispetto ai tempi indicati dalle paline, ora non ci rimane che godere il panorama che si presenta davanti ai nostri occhi. Ruotando su noi stessi cogliamo la vicina Punta Gioffredo (2960 m) e il Corborant (3010 m) ad ovest.

Panorama-verso-il-Corborant
Panorama-verso-il-Corborant

Notevole il panorama nel vallone dove giace il lago Laroussa (2438 m) e quello verso il rifugio Migliorero(2094 m) in direzione nord.

Verso nord-ovest possiamo ammirare il Becco Alto dell’Ischiator (2996 m), attorniato da altre punte. A sud-ovest ci sono gli incantevoli  laghi Lausfer (2560 m).

Panorama-verso-Ischiator
Panorama-verso-Ischiator

Il tempo abbastanza stabile ci permette di fotografare tutte le cime che puntiamo anche con un binocolo. Durante la nostra sosta abbiamo la fortuna di essere visitati da un grande gipeto. Evidentemente incuriosito dalla nostra presenza ci allieta sorvolandoci diverse volte per poi scomparire tra alcune nubi e perderlo di vista.

Giunto il tempo del ritorno, anche per il peggioramento delle condizioni meteo, ripercorriamo il sentiero dell’andata, assaporando in alcuni momenti il paesaggio che mano a mano stavamo lasciando alle nostre spalle.

Effetto-fumo-sulla-via-del-ritorno
Effetto-fumo-sulla-via-del-ritorno

Durante la discesa non incontriamo anima viva, ed essendo una discesa non troppo stancante, riusciamo in breve tempo a tornare alla borgata di San Bernolfo, dove ci dissetiamo nei pressi della fonte d’acqua vicino alla chiesetta che avevamo superato all’andata.

Verificato il resoconto del Gps Garmin ci accorgiamo, con stupore di avere completato questa escursione in tempi davvero discreti, risparmiando più di due ore rispetto ai tempi medi, indicati dalle paline. Soddisfatti e gratificati della nostra impresa torniamo alla nostra auto per poi scendere a valle e pensare alla prossima uscita!

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Massimo Frumento
Informazioni su massimo Frumento 42 Articoli
Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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