Monte Meidassa e Buco di Viso – VALLE PO

Partenza e arrivo: Pian del Re (CN), Valle Po

Itinerario:

Monte Meidassa: 3113 metri

Buco di Viso: 2882 metri

Tempo percorrenza totale: 7:50

Tempo salita monte Meidassa: 3:50

Dislivello totale: 1319 metri

Km percorsi: 12,6

Difficoltà: E

Il Buco di Viso, o “Pertus del Viso” in dialetto Piemontese, è una galleria scavata nella roccia lunga circa 75 metri che collega l’Italia con la Francia.

E’ posizionato a 2882 metri di altitudine ad 80 metri dalla cresta del Monte Granero ed è percorribile solamente nel periodo estivo a causa delle nevicate che ne ostruiscono il passaggio.

E’ privo di illuminazione quindi è necessario munirsi di torcia.

Alto mediamente 2,5 metri per 2 metri di larghezza, ha le dimensioni sufficienti per il passaggio di un mulo carico, ed è lievemente inclinato verso il versante italiano.

Noto per essere il primo traforo alpino della storia, i lavori sono iniziati nel 1479 e terminati nel 1481, ed è anche una delle più antiche opere di ingegneria civile realizzata in alta montagna: fu realizzato grazie alla volontà del Marchese Ludovico II.

Lo scopo del traforo era quello di incrementare il traffico commerciale assicurando una via più agevole al passaggio del colle delle Traversette situato nelle vicinanze: nel corso degli anni è stato chiuso al passaggio e poi riaperto varie volte per non compromettere il flusso di traffico commerciale attraverso altri valichi alpini (Moncenisio e Monginevro)

Nell’anno 2014 sono stati fatti dei lavori di rinforzo dal lato francese perchè a causa delle nevicate invernali il passaggio rimaneva sempre ostruito ed era necessario arrampicarsi sulla neve per poter uscire a causa del passaggio sempre molto stretto.

Monviso-tra-le-nuvole
Monviso-tra-le-nuvole

Per questa gita c’è la possibilità di partire sia da Pian della Regina (circa 800 metri di dislivello in più) oppure da Pian del Re con parcheggio a pagamento per i fine settimana dei mesi estivi e tutto il mese di agosto, il pedaggio è di € 10 (estate 2018, nrd).

Da Pian del Re si prende il sentiero che porta al colle delle Traversette: è un sentiero facile e adatto a tutti.

Si devono sempre seguire le indicazioni verso tale colle fino a quando si arriva ad un bivio che indica a sinistra Sentiero del Postino, Rifugio Giacoletti, Rifugio Quintino Sella e a destra Buco di Viso.

bivio
bivio

Noi decidiamo di allungare prima di visitare il “buco”, quindi prendiamo il sentiero sulla nostra destra che porta in cima al monte Meidassa: a questo punto dell’ escursione la pendenza si fa un po’ più ripida ma senza grosse difficoltà.

Il sentiero prosegue fino ad arrivare a delle casermette militari dove si trova il bivio per salire verso destra lungo una pietraia che porta al Passo Luisas (3019 m) seguendo le indicazioni V22 e le tacche di vernice gialla.

ometto
ometto

L’ultima parte si presenta su leggeri sfasciumi ma facilmente percorribile; arrivati al passo si svolta verso destra percorrendo la cresta ed arrivando poi al pianoro della vetta sormontato da un grosso ometto di pietra con una croce in cima.

croce-vetta-Meidassa
croce-vetta-Meidassa

Siccome eravamo ancora in presenza di neve noi non abbiamo seguito precisamente il sentiero, ma nei periodi di neve sciolta si segue fino in cima senza difficoltà in quanto è completamente segnalato.

Da lì siamo ridiscesi fino alle casermette per poi salire fino al Buco di Viso. Dopo diversi tornanti si arriva ad un bivio e si prende verso destra per raggiungere infine il traforo: notiamo subito una targa commemorativa nei pressi.

targa-commemorativa
targa-commemorativa

E’ necessario fare attenzione nel percorrerlo poichè il terreno è umido e scivoloso: a causa della tanta neve scesa quest’anno non ci è stato possibile, una volta che siamo stati sul versante francese, salire al Colle delle Traversette quindi siamo ritornati indietro lungo il traforo stesso ritornando infine a Pian del Re.

buco-di-Viso-lato-francese
buco-di-Viso-lato-francese

A chi lo percorre per la prima volta è di munirsi di una torcia elettrica ed una giacca antivento perchè all’ interno la temperatura è sempre piuttosto bassa.

La traccia scaricabile termina a fine traforo su versante francese: ritorno per la via d’ andata.

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