Monte Pertusa’ VALLE MAIRA

Partenza e arrivo: Chiappera (CN) – Lunghezza percorso : 14,1 km – Quota partenza : 1625 mt –  Quota max : 2736 – Dislivello : EE

Ultimi giorni di primavera, arrivo nella splendida borgata di Chiappera che sta albeggiando; temperatura: 6 gradi e cielo blu… si preannuncia una bella gita.

Meta della giornata il Monte Pertusà, cima poco conosciuta e anche poco frequentata posta tra i valloni Maurin e Infernetto.

Veramente si potrebbe salire con l’auto fino alle grange Collet (circa 2000 metri di quota) ma la gita non ha un grande sviluppo e una bella passeggiata sotto le cascate di Stroppia è sempre un piacere. monte pertusà

Parto dal campo base di Chiappera e seguendo la sterrata arrivo poco sotto alle Grange Collet, dove parte il sentiero per il Vallone dell’Infernetto. Il sentiero si inoltra nel vallone e davanti appaiono le splendide guglie delle punta Dumontel e Sigismondi……mentre alle spalle domina la Tete de Homme.

punte-domuntel-e-sigismondi
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Si prosegue fino ad un grande pianoro a quota 2400 mt circa dove si abbandona la traccia che prosegue verso il colle dell’Infernetto nei pressi di una costruzione.

Si svolta ora decisamente verso destra e senza traccia si risale il ripido pendio di erba e detriti fino a portarsi sulla dorsale Infernetto – Maurin.

Poco sotto alla dorsale si trova la caratteristica roccia con l’apertura dalla quale prende il nome questa cima.

la-roccia-spaccata
la-roccia-spaccata

Dalla dorsale si svolta ancora a destra e oltrepassata l’anticima si arriva sulla panoramica cima; si può godere uno splendido panorama sull’alta Valle Maira e sulle cime più conosciute di questo angolo delle Alpi Cozie.

sulla-dorsale-infernetto-maurin
sulla-dorsale-infernetto-maurin

Il lato Maurin è senz’altro il più spettacolare in quanto le pareti sono verticali e strapiombanti; per la discesa ci sono due possibilità: si percorre a ritroso il percorso di salita, oppure si prosegue sulla dorsale seguendo una piccola traccia che termina sul sottostante Monte La Ciarm.

Da questo punto si scende a vista su percorso mai difficile, zigzagando tra ripidi pendii erbosi e salti rocciosi, avendo come riferimento le Grange Collet, ben visibili sul pianoro sottostante.

Una volta arrivati alle grange si può ritornare a Chiappera percorrendo la sterrata che passa sull’altro lato del vallone rispetto a quella di salita, passando sotto le verticali pareti delle Rocche Castello e Provenzale.

Eccovi servita una bella gita, dal dislivello e dallo sviluppo contenuto, ma che offre uno splendido panorama che parte dal monte Maniglia fino al lontano Oronaye.

 

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Massimo66
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Non ci sono molte cose da raccontare. Dopo anni passati a girovagare tra le montagne in bicicletta sono diventato un escursionista , ma sempre con il gusto della scoperta.

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