Monte Soubeyran (Tetè de l’Alp) da Saretto – VALLE MAIRA

Località di partenza: Saretto (CN)  – Altitudine di partenza: 1.628 mt – Lunghezza percorso 16.8 km- Dislivello 1.090 mt – Anello: sì – Sul percorso: lago, passo, bivacco, vetta – Difficoltà E

Quella di oggi è una escursione che ci permette di raggiungere una parte interessante della Valle Maira, caratterizzata da diversi laghi, che gratifica non solo la vista ma anche l’animo.

Io e Fabio partiamo da Cuneo e prendiamo la direzione verso Dronero, ci inoltriamo lungo al valle Maira fino a raggiungere la piccola borgata di Saretto.

Parcheggiamo l’auto alla base della borgata e adiacente al fiume, intorno alle 9.15, pur sapendo che potevamo parcheggiare alle Sorgenti del Maira, dove è presente anche un’area adibita a campeggio.

Sorgenti-del-Maira-1628-mt
Sorgenti-del-Maira-1628-mt

A noi però non piace “vincere facile” e lasciamo l’auto in un parcheggio alla base della borgata da dove comunque vi sono le prime paline.

Sorgente-Pausa
Sorgente-Pausa

Ci dirigiamo quindi verso le Sorgenti percorrendo un sentiero con una moderata salita e poco dopo seguiamo le indicazioni per giungere alla destinazione a quota 1.628 mt, dove vi troviamo altri escursionisti pronti alla partenza del loro percorso.

Ci immettiamo sul sentiero che si dirige verso il lago Visaisa ed il bivacco Bonelli (S 14) all’interno di un bellissimo e prolungato lariceto.

In un tempo assai modesto comunque ci portiamo ad un primo scollinamento che ci permette di premiare la nostre fatiche: la vista spazia a 360° in una valle che comprende a sinistra il complesso dell’Autovallonasso 2885 mt e il lago Visaisa 1916 mt che scorgiamo sotto i nostri occhi.

pianoro-dal-quale-spiccano-le-rocciose-pareti-dell’Auto-Vallonasso
pianoro-dal-quale-spiccano-le-rocciose-pareti-dell’Auto-Vallonasso

Dopo alcune foto riprendiamo il nostro viaggio che, di costa e con una lieve pendenza in salita, ci conduce verso le pareti verticali e massicce dell’ Autovallonasso.

Superato il lungo traverso sotto il Vallonasso giungiamo, dopo una ripida salita, ad un punto straordinariamente panoramico con al centro il lago di Visaisa che si può osservare da un’altra prospettiva. E’ questo un aspetto caratteristico di camminare in montagna: ogni tanto fermarsi ed apprezzare il panorama che ti circonda e caricarsi di energia positiva!

lago-Visaisa
lago-Visaisa

Poco dopo, lasciamo a sinistra il sentiero GTA per il colle d’Enchiausa e raggiungiamo il Bivacco Bonelli 2323 m e il lago Apzoi ancora circondato da alcune chiazze di neve.

verso-il-bivacco-Bonelli
verso-il-bivacco-Bonelli
conca-lago-Apzoi
conca-lago-Apzoi

Per prima cosa entriamo nel bivacco e con grande stupore scopriamo essere una struttura ben tenuta e fornita di diversi comfort, per un totale di circa 14/16 posti, distribuiti su due livelli. Unico avvertimento, per chi volesse trascorrere la notte al bivacco, è quello di essere provvisti di una sufficiente scorta d’acqua in quanto, la fonte più vicina dista 20 minuti circa di cammino e non sempre è attiva.

interno-bivacco-Bonelli
interno-bivacco-Bonelli

Scendiamo di qualche metro per ammirare e fotografare il lago, dal quale individuiamo le Oronaye nella loro straordinaria imponenza e maestosità.

Dopo una breve pausa riprendiamo il cammino che, dopo un lieve innalzamento di quota, raggiunge una grande prateria costituita da piccoli laghetti, tra i quali quelli delle Munie.

lago-delle-Munie
lago-delle-Munie

Lasciamo a questo punto, a sinistra, il sentiero per il colle del Villadel, per raggiungere e superare il lago delle Munie Inferiore (2398 mt) e scorgere la vista del Soubeyran, ancora comunque lontano dalla nostra portata.

Il paesaggio, particolare e coinvolgente, ci permette di assaporare il paesaggio che ci circonda e ci avvolge in una atmosfera rilassante e pacifica.

Giunti quindi al lago delle Munie superiore proseguiamo verso la nostra meta, lasciando prima a destra il sentiero per il passo della Cavalla, che ritroveremo sulla strada del ritorno, per poi raggiungere finalmente la cresta spartiacque che ci divide dalla val de l’Ubayette e ovviamente il colle delle Munie a quota 2531 mt

Colle-delle-Munie
Colle-delle-Munie

Dopo aver ammirare anche da questo punto di vista il panorama che spazia a 360 gradi, proseguiamo in cresta per gli ultimi 200 metri di dislivello verso la croce di vetta che risulta essere sempre più vicina, quasi raggiungibile e a portata di mano.

Il dislivello finale si distribuisce in meno spazio e quindi la pendenza risulta maggiore ma a questo punto ci impegniamo ancora di più per raggiungere la nostra ambita meta, dopo una breve selletta, che anticipa l’ultima vera ed impegnativa salita.

croce-di-vetta-Soubeyran
croce-di-vetta-Soubeyran

Alle ore 13,30 raggiungiamo la croce del Soubeyran, a quota 2701 mt, che ci permette di provare una straordinaria emozione nell’ammirare un panorama davvero esclusivo e ben lontano dalle nostre più alte aspettative.

dalla-cima-verso-Oronaye
dalla-cima-verso-Oronaye

La vetta effettivamente si trova ad una quota mediamente elevata ma probabilmente per la sua particolare posizione permette un ampio raggio d’azione, dalle Oronaye 3100 mt, la Provenzale sopra a Chiappera e più verso sinistra la rossa sagoma del bivacco Danilo Sartore, dalla caratteristica copertura rossastra, e punto di partenza per diverse escursioni, tra le quali, il monte Sautron, il Brec de Chambeyron, dal Maniglia al Chersogno, senza dimenticare, verso la val de l’Ubayette, il bel lago della Reculaye.

lago-della-Reculaye
lago-della-Reculaye

E’ stato così piacevole la sensazione che stavamo vivendo sulla cima del Soubeyran che la nostra pausa si è prolungata per più di un’ora. Per concludere in bellezza la giornata abbiamo deciso di compiere un anello per tornare a Saretto.

Dalla cima scendiamo sul fianco est, lato valle Maira, seguendo una affilata cresta che ci conduce al passo della Cavalla, dove notiamo la presenza di alcune strutture militari distrutte e residui di filo spinato oramai arrugginito che, ci porta alla mente ai periodi della guerra, non vissuti personalmente ma sicuramente caratterizzati da un peso differente da quello che viviamo noi come semplici viandanti.

passo-della-Cavalla
passo-della-Cavalla

Subito dopo il passo iniziamo il percorso in discesa e subito dopo poche centinaia di metri, incontriamo una delle costruzioni militari, in condizioni pessime ma ancora disponibili ad essere visitate. Visitando con prudenza gli interni della struttura, abbiamo spaziato con la mente, cercando di rivivere quegli attimi di vita quotidiana di giovani militari che occupavano quella struttura, con il dovere di difendere la frontiera del loro paese.

caserma-diroccata
caserma-diroccata

Il percorso scende verso ovest al centro di un avvallamento che poi si sposta verso sinistra, per poi raggiungere, fuori del sentiero, un punto panoramico verso Saretto, costituito da una croce in acciaio.

croce-punto-panoramico
croce-punto-panoramico

Raggiunta la mulattiera che dal colle di Sautron, scende verso Saretto, ci fermiamo nei pressi di una fontana, dalla quale abbiamo potuto attingere per poter ripristinare le nostre, oramai esigue, scorte d’acqua.

la-mulattiera-che-dal-Colle-del-Soutron-scende-verso-Saretto
la-mulattiera-che-dal-Colle-del-Soutron-scende-verso-Saretto

Seguendo a questo punto la mulattiera proseguiamo in discesa verso la fonte Pausa ed in seguito lungo la ex strada militare, costituita da diversi tornanti, raggiungiamo pienamente soddisfatti la nostra auto.

 

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Massimo Frumento
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Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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