Monti Ciotto Mieu e Monte Creusa Skialp – VALLE VERMENAGNA

Partenza : Limonetto piazzale impianti 1354 mt circa

Dislivello complessivo : 1800 mt circa

Quota massima: 2370 mt circa

Distanza: 16 km circa

Difficoltà: BS

Data escursione: 09/12/18

Storia: il Monte Ciotto Mien viene indicato anche come Ciotto Mieu e pare quest’ultimo sia il nome più indicato in quanto “Mieu” in occitano significa “di mezzo” . Il passo Ciotto Mieu pone in comunicazione il vallone di Limonetto con il Vallone di Palanfrè.

Raggiunto il piazzale degli impianti sciistici a Limonetto, comincia la nostra escursione.

Saliamo il primo tratto sulla pista e poi teniamo la destra. Al bivio, dove sono presenti le indicazione per ” Rocca dell’Abisso ” svoltiamo nuovamente a destra e percorriamo il pendio dove sono presenti numerose piante. La neve scarseggia per cui dobbiamo cercare il miglior percorso per non rovinare troppo gli “assi”.

Pian Madoro
Pian Madoro

Giunti al Pian Madoro, saliamo più a sinistra, tenendoci sotto la vetta del Monte Ciamoussè.

Oggi c’è parecchio vento: le raffiche ci “accarezzano” il viso ma  proseguiamo imperterriti.

a sinistra il Monte Ciamoussè salendo nel Pian Madoro
a sinistra il Monte Ciamoussè salendo nel Pian Madoro
Monte Ciamousse, Pian Madoro ed il vento
Monte Ciamousse, Pian Madoro ed il vento

Raggiungiamo una prima zona pianeggiante e poi proseguiamo tenendoci al centro del vallone.

Affrontiamo l’ultimo pendio, mentre il vento si fa sempre più forte.

Giungiamo così ai 2325 mt del colletto che divide il Monte Creausa Occidentale a destra dal Monte Ciotto Mieu a sinistra. Il vento è troppo forte: siamo in mezzo ad una bufera. Siamo tentati di salire qualche metro più in su per raggiungere la vetta del Ciotto Mien, ma evitiamo imprudenze per non rischiare di finir di sotto.
Fatichiamo a togliere le pelli dagli sci, la neve entra da qualunque fessura aperta, il viso ci viene “smerigliato dalla stessa”, le mani iniziano a “congelarsi” mentre noi tentiamo di sistemarci vicino ad una pietra e prepararci per la discesa.

In realtà, dove siamo, l’aria si incanala ancor di più e non ci molla. Si vede che da ieri si è affezionata a noi…

Nonostante sui nostri visi la neve inizi a ghiacciare, noi non molliamo e finalmente siamo pronti per affrontare la discesa. Ho paura di finire “gambe all’aria” nel vero e proprio senso della parola!
Scendiamo il primo pendio facendo attenzione al vento che potrebbe arrivarci alle spalle. Poi tentiamo di tagliare verso destra per cercare la neve più bella, ma purtroppo il vento ci respinge ancora. Torniamo pertanto giù fino a quota 1770 mt circa.

Qui ci guardiamo intorno, indecisi sul da farsi.
Alla fine, come immaginavo, optiamo per rimettere le pelli, e risalire.

altre persona salgono
altre persona salgono

Ogni passo una fatica, ma non voglio mollare, per cui stringo i denti e proseguo. Anche il vento almeno per il momento, sembra averci dato tregua.

Volgiamo lo sguardo indietro per ammirare il panorama: ecco le piste di Limone Piemonte ed il forte centrale.

Verso le piste di Limone ed il Forte Centrale
Verso le piste di Limone ed il Forte Centrale

Giungiamo praticamente così in cima al Monte Creusa a 2355 mt, con mia enorme gioa. Qualche foto di rito, ma dobbiamo far in fretta perché il vento è nuovamente presente e forte.

La Piana vista dal Monte Creusa
La Piana vista dal Monte Creusa
Rocca dell'Abisso e Rocca della Bastera visti dal Monte Creusa con il vento
Rocca dell’Abisso e Rocca della Bastera visti dal Monte Creusa con il vento

Scendiamo i vari pendii fino a ricongiungerci con la stradina che porta alla Piazza di Limonetto.
Altri 1800 mt circa di dislivello li abbiamo messi nel cassetto!

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 48 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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