MTB Ex Guidovia -Santuario Ns M.Della Guardia-Punta Martin-Colla di Praglia

PARTENZA/ARRIVO: Località Pontasso (GE) -159 mt

DISLIVELLO TOTALE: 1465 mt

DISTANZA: 36 Km.

DIFFICOLTA’: BC+/MC

TEMPISTICA: circa 4 H (escluse pause)

ALTEZZA MASSIMA: 1001 mt (Punta Martin)

Dall’abitato di PONTASSO (mt.159), prendere subito Via Gaiazza (asfaltata) che dopo circa 3km porta alla frazione di Gaiazza comune di Ceranesi (mt.310). Qui proseguendo a dx si arriva all’ingresso della Ex Guidovia (vistoso portale in ferro a semicerchio), percorso ciclopedonale di circa 7 km, con pendenze costanti e fondo buono (prestare attenzione solo ai vecchi binari).

Salendo-da-Gaiazza-sulla-Ex-Guidovia
Salendo-da-Gaiazza-sulla-Ex-Guidovia

Questo percorso a binario unico e scartamento metrico, fu inaugurato nel 1929 e fino al 1967 trasportò milioni di Pellegrini al Santuario Ns Signora della Guardia. Dopo aver superato due gallerie in curva, si arriva dunque sul Monte Figogna (mt. 804), dove si trova il bellissimo Santuario. Vale la pena soffermarsi per ammirare la posizione e il senso di pace e tranquillità al suo interno.

Santuario-Ns-Madonna-della-Guardia
Santuario-Ns-Madonna-della-Guardia

Da qui, poco sotto il piazzale, in prossimità di una fontana e di una statua della Madonna, parte in discesa un sentiero tecnico che incrocia la via (Ex Guidovia) percorsa in precedenza; andando sempre dritti poi subito a sx, il sentiero scende su gradoni tecnici impegnativi; proseguendo si arriva poi su una vecchia e stretta asfaltata proprio sul fianco della Trattoria del Bossaro (mt.657).Raggiunta la strada asfaltata principale, andare a dx, dopo pochi metri si arriva a uno slargo a dx ; qui prendere a dx un sentiero tecnico e dopo pochi mt, seguire a sx una sterrata che ci porta presso l’abitato di LENCISA ( mt.568).Da qui proseguire a dx su strada asfaltata in direzione Cà Bruzzi (mt.525) per immettersi poi in una sterrata che conduce alla bella cappella di Rocca Maia (mt.670).

Cappella-di-Rocca-Maia
Cappella-di-Rocca-Maia

Da qui proseguire la sterrata a dx a fianco della cappella, e nonostante il fondo resti buono, causa di alcune pendenze e strappi micidiali tipiche della Liguria…considerare 15-20 minuti di spintage (a seconda del proprio allenamento) fino ad arrivare alle pendici del Monte Proratado (mt.870) dove spiana leggermente. Si continua la sterrata che ora diventa una larga mulattiera fino a raggiungere un piano con ampia veduta e cartello con indicazioni direzionali. Si incrocia il sentiero E1 e AV a dx (che prenderemo al ritorno), ma bisogna proseguire a sx in direzione Colle Gandolfi (mt.936) e Punta Martin. Il Colle Gandolfi lo si raggiunge comodamente dopo alcuni km di falsopiano con un paesaggio lunare e quasi privo di vegetazione.

Paesaggi-lunari...
Paesaggi-lunari…

Una volta raggiunto il colle, continuare la larga mulattiera, strada ex militare, che raggiunge dopo qualche minuto il Monte Pennello (mt.998) dove oltre il Bivacco Arnaldo Bellani, troviamo i resti di fortificazioni militari (deposito di armi e munizioni utilizzato nella seconda Guerra Mondiale).

Ruderi-Ex-Armeria-sul-Monte-Pennello
Ruderi-Ex-Armeria-sul-Monte-Pennello

Da qui la vista spazia a 360°: davanti il mare di Genova e dietro tutto l’Appennino…per chi ne ha ancora voglia, non rimane che continuare la mulattiera scendendo leggermente di qualche mt e direzionarsi a dx verso la nascosta Punta Martin (mt.1001). Il fondo è molto accidentato e ciottoloso, dunque si procede tra colpi di pedale e qualche spintage, ma dopo alcuni minuti si arriva a una selletta prima della punta , che si  raggiunge in 2 minuti a piedi.

Selletta-prima-di-salire-alla-Punta-Martin
Selletta-prima-di-salire-alla-Punta-Martin

Io sono stato fortunato…non una nuvola e senza vento, dunque spettacolare! Non rimane che rientrare sullo stesso percorso dell’andata fino al trivio dove si andrà a sx in direzione Colla di Praglia. La ex militare prosegue su buon fondo e leggera discesa fino ad arrivare a uno slargo dove si trova una sbarra. La si supera e si prosegue a dx su una strada asfaltata un po’ rovinata per circa 1 km fino al Colla di Praglia (mt.880). Da qui inizia a dx la lunga e veloce discesa su asfalto incrociando i paesini di Borgo Ferrandi, Vigo e infine il punto di arrivo a PONTASSO.

NB: Il giro può essere percorso in senso contrario, salendo su asfalto da Pontasso fino al Colla di Praglia e discesa dalla Ex Guidovia, ma si perde un po’ l’ammirazione per l’opera: ci sarebbe un po’ meno spintage. L’anello, in tutti i sensi di marcia, risulta nella sua totalità impegnativo.

 

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