MTB: Monte Soubeyran per Passo Cavalla e Colle delle Munie

Partenza e arrivo: borgata Saretto, Valle Maira (CN) – Lunghezza: 17 km – Dislivello: 1107 m – Tempo: 3,5 hrs

Un giro non lunghissimo, ma che passa in quello che a mio avviso è la parte più suggestiva dell’alta Val Maira, circondati da montagne alte e rocciose, con le loro pareti verticali, guglie frastagliate e  panorami bellissimi.

ATTENZIONE: la traccia a inizio gita non segue la descrizione, poiché salendo abbiamo tagliato dal sentiero per arrivare sulla strada, ma conviene fare la strada sterrata dal campeggio come sotto descritto.

Si parte da Saretto, dal campeggio di Sorgenti Maira, si  supera la sbarra e si inizia a salire sulla sterrata. Il fondo è buono e solo in alcuni tratti peggiora con fondo smosso e sassoso, portando il ciclista a impegnarsi per stare in sella. Poco male per chi non riuscirà a pedalare tutto, il panorama è incredibile e merita soffermarsi più volte per ammirarlo.

Con qualche traverso e tornate ci si dirige in direzione Grange Pausa, dove si   trova la palina e una fontana, sorgente Pausa. Dalle Grange si evita di proseguire sulla strada, per proseguire invece sul sentiero che stacca a sinistra e che, un pò a spinta ed un pò in sella, porta prima nei pressi del Passo della Fea  per poi portare, con ultima rampa, alla casermetta sotto al Passo della Cavalla. Prestare attenzione ad alcuni traversi un poco esposti in cui il sentiero è comunque in dei bei tratti pedalabile.

panoramico-traverso
panoramico-traverso

Dalla casermetta, si affronta un tratto di sentiero ripido dal fondo un po’ scivoloso, vuoi spingendo la bici o chi preferisce con bici a spalla. Si arriva così al  Passo della Cavalla, dove si apre la vista alla nostra meta che staglia nel cielo, purtroppo oggi non troppo blu, nonostante ci fossero previsioni ottime.

Si prende a salire,  seguendo la traccia a destra delle paline indicatrici, per il Monte Soubeyran, in un primo pezzo anche pedalando, poi spingendo trascurando un bel sentiero che piega a sinistra dopo di che, restando sempre sulla destra, inesorabilmente non ci sarà altra soluzione che caricarsi la bici in spalla, per affrontare l’ultimo ripidissimo tratto, per fortuna corto, che porta in cima al monte.

contemplazione
contemplazione

Il sentiero passa vicino al bordo della cresta , con visuale su frastagliati canali che scendono a picco nella vallata sottostante, sicuramente da fotografare!

Dalla vetta la vista spazia a 360°, dall’Oronaye, all’Auto Vallonasso, ai valloni che scendono a Larche con il Lago de Reculaye appena li sotto e si vede anche il forte di Tète de Viraysse e poi ancora tutta la conca sotto al Colle delle Munie.. uno spettacolo unico.

Fate le dovute foto di rito, ci prepariamo per affrontare la discesa.

si-scende
si-scende

Dalla vetta si scende per sentiero di cresta, ripido ma ciclabile, da fare solo attenzione in alcuni punti per il fondo scivoloso, fino al Colle delle Munie (palina). Da qui si scende nel versante Italiano, all’inizio il sentiero è un po’ ripido e tecnico, ma poi diventerà più semplice. Si seguono le indicazioni per i laghi d’Apzoi e Visaisa, ed il sentiero man mano che scende passa da tratti facili e lisci, a tratti tecnici e smossi, comunque sempre ciclabile con una buona tecnica di guida… ma una pausa ogni tanto per tirare il fiato ed ammirare il paesaggio è d’obbligo. Si continua a scendere e, superato il lago d’Apzoi, con numerosi tornati impegnativi dal fondo smosso, si arriva su un traverso abbastanza lungo da dove si scorge il lago Visaisa e dietro ancora la Rocca Provenzale.

lago-visaisa
lago-visaisa

Si continua a scendere e  il divertimento non è ancora finito…il sentiero che porta alle Sorgenti Maira diventa sempre più impegnativo con bei passaggi su pietra fissa e smossa dove i più bravi si divertiranno a stare in sella.

Si arriva così ad incrociare la strada sterrata di salita,  la si attraversa e si utilizzano gli ultimi tagli per raggiungere il campeggio, dove abbiamo lasciato l’autovettura.

Un giro in cui c’è un impegno fisico da non sottovalutare,  sia in salita che in discesa, ma che merita farlo per ammirare questi luoghi suggestivi e che ci farà tornare la voglia di risalire lassù.

VARIANTE che evita la cima: dal Passo della Cavalla, ci si dirige verso il Monte Soubeyran a destra, ma all’incrocio si segue il sentiero che piega a sinistra tra i prati,  passa sotto il Monte e arriveremo ugualmente al colle delle Munie, da dove si seguirà la discesa descritta.

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Monica Ponti
Informazioni su monica ponti 24 Articoli
La mountain bike è la mia passione.. la montagna il mio ossigeno. Vivere le proprie passioni insieme agli amici, rende tutto ancora più bello.

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