MTB: Pietraporzio, Salsas Blancias, Rocca Brancia… una classica d’Oc!

Partenza e arrivo: Pietraporzio (CN) – Lunghezza: 36 km – Dislivello: 1550 m – Tempo: 4,5 hrs soste escluse

In un notevole ambiente alpino, a cavallo tra valle Stura e Valle Maira, si propone un tour di grande soddisfazione che è una classica per tutti i bikers della zona, ma per chi la fa per la prima volta, sarà una meravigliosa scoperta.

Si parte da Pietraporzio, in centro paese c’è un ampio parcheggio con delle belle fontane e negozi e bar per eventuali acquisti.

Si ritorna sulla statale , si gira a destra in discesa e, dopo poco, troviamo una stradina in salita asfaltata sulla nostra sinistra, che porta a Moriglione. Arrivati alla frazione, facciamo un bel rifornimento d’acqua e cominciamo a salire su sterrato sempre ben pedalabile, arrivando, dopo un tratto nel bosco, ad un  pilone dove merita fare una sosta. La salita riprenderà con pendenze un po’ più sostenute e a volte con fondo un po’ più ghiaioso, ma sempre fattibile in sella e arriviamo così ad un alpeggio.

Dopo la casetta del malgaro, sempre seguendo la strada, cominceremo ad avere pendenze importanti, con  fondo sempre bello che permetterà comunque di stare in sella ai più allenati, altrimenti.. poco male, ci guarderemo di più il panorama..

Dopo circa 14 km e a  mt. 2440, arriviamo al  colle di Salsas Blancias

 

Panorama- da colle- Salsas Blancias
Panorama- da colle- Salsas Blancias

 

che ha un ampio e splendido panorama sull’altopiano della Gardetta. Davanti a noi Rocca la Meja che svetta imponente con le sue pareti rocciose.  Dopo pochi metri di discesa, raggiunta la sterrata,  si svolta a sinistra e con qualche chilometro di mezzacosta in sali e scendi, su ottimo fondo e con meravigliosi scorci da cartolina , si raggiunge il bivio dove arriva anche la sterrata proveniente dal vallone del Preit.

Si prosegue sulla sinistra in salita, sulla strada che in breve porta  al Rifugio Gardetta dove si può rifocillarsi e prendere acqua alla fontana (aperto in estate).

 

Traverso-per- colle Rocca Brancia
Traverso-per- colle Rocca Brancia

 

Dal rifugio,  continuiamo a salire per  raggiunge il passo Gardetta (mt. 2437), teniamo la sinistra e continuiamo su vecchia strada militare che diventa ora sentiero, in alcuni punti molto pietroso, ma quasi tutto ciclabile, che con uno splendido traverso ci porta alla nostra meta finale, il passo di Rocca Brancia (mt.2620).

Arrivo-al-Colle Rocca Brancia
Arrivo-al-Colle Rocca Brancia

Ora comincia la discesa nel vallone sottostante: si prosegue sul sentiero in discesa dritto a noi, si percorre un tornante verso destra e dopo poche decine di metri si raggiunge un bivio: davanti in alto si vedono gli ultimi tornanti per il passo Oserot, sulla sinistra il traverso che porta alla Bassa di Terra Rossa, mentre noi, con un secco tornante verso sinistra,  scendiamo decisi nel vallone dell’Oserot.

L’inizio è un po’ smosso ma poi migliora e  il sentiero scorre abbastanza lineare, senza grandi difficoltà tecniche. Passiamo vicino ad  un primo laghetto e poi al bel lago Oserot, che nelle belle giornate di sole è di un bel blu intenso.

Si continua nella splendida valle, sempre seguendo le inconfondibili tacche bianche/rosse del sentiero GTA, rinfrescate ogni tanto con frecce rosse, dove in alcuni brevi punti il sentiero diventa impraticabile per l’erosione dell’acqua.

 

Inizio-discesa vallone-Oserot
Inizio-discesa vallone-Oserot

 

Si raggiungono dei sottostanti abbeveratoi per le mandrie, si percorre un traverso verso destra e si passa dentro i ruderi della borgata di Servagno (mt. 1730); Usciti dalla borgata, cerchiamo davanti a noi l’albero con l’indicazione GTA bianco/rosso,

dove inizia l’ultima divertente parte della nostra discesa un po’ più tecnica, ricca di tornanti fattibili con buona tecnica di guida.

Attenzione ai fili delle recinzioni dei pascoli,  che potrebbero a volte sbarrare il sentiero.

Si continua a scendere in questo connubio di tornantini, fino ad arrivare alla statale, dove prenderemo in discesa su asfalto fino alla galleria, evitabile sulla sinistra percorrendo la vecchia strada (indicazione GTA), in modo da ammirare da vicino le Barricate, pareti verticali che si innalzano proprio sopra al fiume; pochi metri di statale asfaltata e dietro una curva, prendere il sentiero sulla sinistra, che scende nell’abitato di Pontebernardo e raggiunta nuovamente la statale, percorrerla in leggera discesa fino all’ abitato di Pietraporzio.

Una classica?… si, ma merita sempre farla.

 

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Monica Ponti
Informazioni su monica ponti 24 Articoli
La mountain bike è la mia passione.. la montagna il mio ossigeno. Vivere le proprie passioni insieme agli amici, rende tutto ancora più bello.

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