MTB rock’n roll Monte Salza e Mongioia – VALLE VARAITA

Tempo di percorrenza: 4h abbondanti partendo dal rifugio Melezè (1840 mslm) ad arrivare al Bivacco Boerio (3096 mslm).

Ascesa: Bivacco Boerio (3096 mslm) Monte Salza (3326 mslm) 50 min, ascesa bivacco Boerio (3096 mslm) Monte Mongioia (3340 mslm) 45 min.

Difficoltà in salita: OC

Difficoltà in discesa: OC+

Partenza e arrivo: Rifugio Melezè, Sant’ Anna di Bellino (CN)

Gita a dir poco mozzafiato, di quelle che restano nel cuore!

Si parte di buon mattino dal rifugio Melezè di Sant’Anna di Bellino con la migliore delle compagnie…la mountain bike ed il socio di sempre.
Dopo poche pedalate s’imbocca la carrozzabile che presto muta in sentiero e una volta oltrepassato un grazioso gruppo di case poste all’ombra dell’imponente Rocca Senghi (della quale tra l’altro val la pena conoscere la simpatica leggenda), si raggiunge il bivio con indicazione Vallone di Rui – Bivacco Boerio.

Ci siamo, che le prime fatiche di giornata abbiano inizio!

Accompagnati da un meraviglioso e terso albeggiare risaliamo il vallone in portage fino ad un piccolo pianoro, dove per pochi minuti ci è concesso risalire in sella.

L'alba risalendo il Vallone di Rui
L’alba risalendo il Vallone di Rui

E’ proprio da qui che in lontananza, sua maestà il Salza fa capolino, strappando dai nostri volti un sincero sorriso di ammirazione. Terminato il pianoro e lasciata alla nostra dx una traccia che conduce al passo Fiutrusa, percorriamo una serie di ripidi tornanti che ci permettono, bici a spalle ovviamente, di guadagnare dislivello.

 

Stefano e il Magic Salza
Stefano e il Magic Salza

Dopo una breve e meritata pausa proseguiamo senza possibilità di errore, gli obiettivi di giornata Salza e Mongioia sono ben visibili e sempre più a portata. Raggiunto il Passo Mongioia dopo circa 4 ore, volgiamo a destra su un’evidente dosso roccioso dove sorge il Bivacco Boerio.

Il palcoscenico è invidiabile…

 

Passo Mongioia
Passo Mongioia

 

Bivacco Boerio
Bivacco Boerio

 

Presi dall’euforia attacchiamo il Salza per la via diretta ed in poche decine di minuti, con il fiato molto corto, conquistiamo la prima vetta di giornata (3326 mslm). Ad accoglierci, un inaspettato primo piano sul grande Re di Pietra a svettare in una panoramica indescrivibile.

 

Vista dalla croce del Salza - cima Nord Ovest (3326 mslm)
Vista dalla croce del Salza – cima Nord Ovest (3326 mslm)

 

In fase di avvicinamento ci siamo spesso domandati come sarebbe stato possibile scendere in sella da quel paretone così imponente e ripido…bene, è giunta l’ora di scoprire come fare…
Con gli indici che accarezzano i freni ed il sedere sulla ruota posteriore, ci lanciamo “surfanso” su pietra da urlo che in men che non si dica ci riporta con i piedi per terra carichi a molla per la seconda meta del giorno: il Mongioia!

Attenzione ad imboccare la via più sicura che purtroppo non è così evidente! (SE BEN RICORDO E’ INDICATA CON UNA SCRITTA BIANCA SU UN MASSO, CERCATELO!)

 

Attacco al Mongioia
Attacco al Mongioia

 

Noi ovviamente abbiamo optato per quella sbagliata che ci ha costretti ad abbandonare le bici dopo poche decine di metri, raggiungendo la vetta in semi arrampicata senza la loro compagnia (35-40 minuti dall’attacco della via per raggiungere la vetta 3340 mslm).

 

Croce di vetta Mongioia (3340 mslm)
Croce di vetta Mongioia (3340 mslm)

 

Tempo appena per l’immancabile touch di croce, qualche foto e via a recuperare le compagne di viaggio con le quali fare ritorno al Melezè ripercorrendo la via di salita.

La via di salita hai detto?? No, hai ragione, non è una semplice via perchè ripercorsa al contrario è pura poesia!
Un mix di roccia, sentieri, prati e serpentine di terra, accompagnano il nostro rientro a valle. Un paradiso che spero molti di voi decidano di regalarsi!

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