MTB Time Machine on GESSO VALLEY, Piedmont

 

Storia, bellezze architettoniche e natura sono il contorno di questo entusiasmante anello nella bassa Valle Gesso, provincia di Cuneo: lasciatevi guidare in questo VIAGGIO NEL TEMPO IN MTB!

 

 

TAPPA1

Il nostro viaggio nel tempo comincia nella cittadina di Borgo San Dalmazzo, e precisamente al suo monumento simbolo: l’ Abbazia di Pedona (XI-XII secolo). Borgo San Dalmazzo era antica città romana, denominata Pedona.

La romanizzazione avvenne dal 1° secolo in quanto luogo strategico: la cittadina si trova alla confluenza di tre Valli con sbocco verso la Francia (Gallia) attraverso numerosi colli.

San Dalmazzo dopo essere martirizzato a Roccavione, divenne Santo della Chiesa romana.

La splendida facciata, una “Chiesa nella Chiesa”, si presenta  con salienti in pietra e fu edificata sopra la cripta del santo Dalmazzo. Sopra la facciata Romana è stata costruita una 2° facciata in epoca 1600-1700. All’ interno troveremo una notevole scalinata in marmo di Valdieri.

Facciata Abbazia

 

TAPPA2

La storia deve fare riflettere, specie quando si presenta nei suoi lati più oscuri.

Una tappa presso il Polizeihaftlager di Borgo San Dalmazzo è d’ obbligo. Esso funzionò come campo di raccolta di ebrei, italiani e stranieri, tra il 18 settembre 1943 e il 21 novembre dello stesso anno e poi, sotto il controllo repubblichino, dal 9 dicembre al 13 febbraio 1944. Esso fu collocato nell’ex caserma degli alpini di questa piccola cittadina dai tedeschi, che avevano occupato il cuneese il 12 settembre.

Il memoriale, inaugurato il 30 aprile 2006, è costituito da una piastra in cemento armato circondata da massi di varia dimensione, che sostiene venti sagome verticali, che rappresentano i sopravvissuti, e trecentotrentacinque lastre fissate a terra con il nome di ogni deportato che non è tornato dai campi di sterminio.

Memoriale-deportazione

 

TAPPA3

La Valle Gesso è ricca di eccellenze gastronomiche, e una tappa all’ imbocco della Valle, poco prima del curiosa galleria-riparo dai carrelli carichi di carbonato di calcio (d’ obbligo una bella scampanellata scaramantica prima di entrarvi!), ci permetterà di raccontarvi qualcosa a riguardo e farvi venire l’ acquolina in bocca…

Roaschia e la pecora roaschina, con la sua ottima carne e da cui si ricavano prelibati formaggi, la patata di Entracque (l’ autoctona Piatlina), le numerose aziende agricole per la produzione di miele, zafferano, genepy: questa Valle saprà prendervi per la gola!

L' appetito vien pedalando!
L’ appetito vien pedalando!

 

TAPPA4

ANDONNO, tra falesie e storia

Piccola e splendida borgata rivolta a sud: la sua posizione era utile per sopportare i lunghi inverni e per la coltivazione della lavanda.

Dalla piazzetta osserveremo la zona di estrazione del vicino valloncello di Roaschia e la vicina falesia calcarea: la palestra di arrampicata presenta punti di difficoltà 8+ ed è meta di climbers da tutta Europa.

La Chiesa parrocchiale ospita il piccolo museo etnografico che è testimonianza etno-antropologica dei popoli passati.

La vicina faglia di Andonno, segno delle trasformazioni avvenute durante le ere geologiche, è la degna cornice a questa tappa.

Piazzetta Andonno
Piazzetta Andonno

 

TAPPA5

Proseguendo nel nostro itinerario, pedaleremo lungo la sterrata nel versante opposto, splendida terrazza fluviale scavata dal torrente Gesso nel tempo.

La zona, ora rivolta a nord, è ricca di grotte di tipo erosivo: ci sarà occasione per scoprirne aneddoti storici e leggende.

Osserveremo inoltre la riserva naturale del Ginepro fenicio da un punto panoramico privilegiato.

Pedalando lungo la terrazza fluviale

 

TAPPA6

Valdieri, terra da Re!

Il nome del paese, fondato da popolazioni liguri durante l’ alto medioevo, significa “uomini di bosco”.

Fu zona di riserva di caccia e pesca dei reali di Savoia: il paese, grazie alla corte reale, godette di privilegi e benessere per lungo tempo: le numerose fontane lungo il paese sono simbolo di potere religioso e politico.

Degne di nota sono la casa di Dante Livio Bianco, eroe della Resistenza partigiana e la parrocchiale di San Martino, splendido esempio di neoclassico.

Valdieri è anche sede operativa di vigilanza del Parco delle Alpi marittime: ci troviamo infatti all’interno di un parco che abbraccia una zona vastissima e unica al mondo.

Valdieri
Valdieri

 

TAPPA7

La necropoli protostorica di Valdieri.

Pedalando su un divertente sentiero, giungeremo al “clou” del nostro itinerario: un villaggio neolitico, riproduzione di un abitato fondato dalle antiche popolazioni celto-liguri

Le capanne, formate da pali portanti fissati con corde, presentano muri creati con bastoni di nocciolo e rivestiti di fango; i tetti in fibra di segale ci ricordano lo stretto legame tra questo cereale e questa zona.

Villlaggio protostorico
Villlaggio protostorico

 

TAPPA8

Linea difensiva e bunker della 2° guerra mondiale.

Facciamo nuovamente un salto avanti nella storia, in particolare durante il secondo conflitto mondiale: osserveremo uno degli esempi della linea difensiva detta del “Vallo Alpino”, l’ Opera 8 avanzata di Andonno.

Il bunker, una delle numerosissime costruzioni militari costruite in previsione di un attacco francese, è una postazione che fu mimetizzata da abitazione civile, posta in un luogo strategico per colpire le avanzate nemiche.

Bunker Opera 8
Bunker Opera 8

 

TAPPA9

Pedalando nuovamente sul versante nord della valle, andremo a osservare l’ entrata della cosiddetta Grotta del Bandito, un sito che fu abitato dall’orso speleus fino a 10.000 anni fa.

La più lunga si addentra nelle viscere della montagna per oltre 200 metri: si tratta di gallerie scavate nell’antichità da torrenti sotterranei, oggi non più percorse dalle acque ed in parte occluse da sedimenti e ghiaie

In questi ambienti ipogei sono state rinvenute, tra l’altro, testimonianze della presenza del terribile orso delle caverne.

Grotta del bandito
Grotta del bandito

 

TAPPA10

Sua maestà la castagna…

Ultima, ma non meno importante, una sosta negli splendidi e curatissimi boschi di castagno sulla via del ritorno! La castagna, antico e importante tassello per l ‘economia montana e oggi alimento ritornato “in auge” come prezioso complemento gastronomico nelle cucine piemontesi… ma non solo.

 

Castagneto

 

E ora…. gran finale: eccovi il nostro tour in doppia versione: LIVE e MAPPA DATI: pronti a pedalare con noi?

 

 

Mappa dati percorso

 

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Marco Revelli
Informazioni su Marco Revelli 69 Articoli
Caporedattore del portale Nakture, sposato con Elena e padre di Lorenzo e Letizia, amo l' outdoor e la montagna.. appassionato di snowboard da una 15cina di anni e innamorato della MTB da qualche anno!

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