Nella Foresta dell’Adelasia, sentiero Airone SAVONA

Nella Foresta dell’Adelasia, sentiero Airone SAVONA
E’ l’itinerario di media percorrenza all’interno della Riserva dell’Adelasia.

Chiamato “Airone” perchè venne collaudato e pubblicato dall’omonima rivista.

La Riserva prende nome dall’omonima rocca così chiamata in onore della principessa Adelasia, figlia dell’imperatore Ottone I di Sassonia, che secondo la leggenda popolare durante la sua fuga in Liguria con l’amato Aleramo, lo scudiero e che ella aveva sposato contro il volere del padre, proprio in questi boschi trovò un sicuro rifugio prima di raggiungere la costa dove fondarono la citta di Alaxia, l’odierna celebre Alassio.
Questi luoghi furono inoltre teatro della battaglia di Montenotte, combattuta nei giorni 11 e 12 aprile 1796 tra le truppe francesi e quelle piemontesi – austriache. Di quelle giornate rimangono ancora ben visibili tra i boschi le trincee della ridotta del Bric Tesoro.

NOTE TECNICHE
Partenza e Arrivo: Montenotte Superiore – Località Traversine

Dislivello:  300m. circa

Tempo Percorrenza: 4h- 4,30h anello completo

Difficoltà: E

Segnavia: “A” rossa in quadrato bianco

Cartografia: Studio Naturalistico EdM – Carta dei Sentieri SV-2

Accesso stradale

-Dall’autostrada SV-TO si esce al casello di Altare. Si entra nel centro abitato e lo si percorre sino ad un distributore di carburante sulla sinistra. Qui si prende la strada che superato il bivio per Ferrania, conduce poi alla zona d’ ingresso della Riserva dell’Adelasia. (Tabelle indicative)

– Da Savona si raggiunge la frazione di Santuario e si prosegue sulla strada provinciale per “Naso di Gatto”. Superata quest’ultima località si arriva al bivio per Pontinvrea , dove si svolta a sinistra ed in breve si raggiunge Montenotte Superiore e la  località Traversine, dove presso un ampio tornante inizia l’itinerario (Tabelle indicative)

Itinerario

Dallo slargo all’inizio dei vari itinerari dell’Adelasia (710m,) partono due strade sterrate.

Ci si inoltra su quella a destra in leggera salita, prendendo come costante riferimento il segnavia “A” rossa in quadrato bianco.

L’ampia strada effettua alcune svolte e transita presso un pianoro erboso dove si trova la Cascina Miera, che merita una deviazione.

E’ Rifugio Escursionistico e Laboratorio di Educazione Ambientale. Fa parte del circuito di accoglienza di qualità per gli escursionisti che transitano sui sentieri dell’ Alta Via dei Monti Liguri e del Bormida Natura, percorsi a lunga percorrenza che attraversano la Riserva. Effettua servizio di ristorazione.

rifugio-cascina-miera
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Ripresa la strada, che costituisce l’asse viario principale di vari sentieri della riserva, si transita presso una costruzione in legno utilizzata per l’osservazione della fauna selvatica, per continuare poi lungo le pendici sud occidentali del Bric del Tesoro.

Questa zona è stata interessata dall’importante battaglia di Montenotte, svoltasi tra l’11 e 12 aprile 1796 tra le truppe francesi guidate da Napoleone e le truppe austro-piemontesi. All’intorno sono ancora visibili gli scavi per le trincee.

La strada forestale entra nella splendida faggeta di Costellasso, con alberi dal notevole fusto, per proseguire sino ad una piccola radura dove si trova una ulteriore tabella della Riserva.

faggio-monumentale
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Si prosegue a sinistra e si raggiunge un successivo slargo dove si lascia l’itinerario indicato con il “n.1”, che scende più direttamente alla Rocca,  per continuare su quello contrassegnato dal segnavia “A”.

Dopo un tratto in piena zona boscosa si confluisce su bella sterrata che dopo aver costeggiato il perimetro della riserva prosegue in discesa sino ad arrivare alla Conca Chiappa, presso alcuni grandi abeti.

Qui si lascia l’itinerario contrassegnato dal n.3 , si aggira il Bric Curlino e si prosegue su sentiero più stretto e accidentato,  sino a sbucare sull’ampia zona erbosa dei prati della Cascina dell’Amore.

Da qui si attraversa a sinistra la distesa prativa, per proseguire poi su stradello un po’ sconnesso che, dopo essere confluito sul tracciato  dell’AVML e dell’itinerario n.2 provenienti dalla Cascina Caramellina, continua con ripida salita che termina sul piccolo slargo antistante la Rocca dell’Adelasia.

rocca-dell-adelasia
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Con breve tratto sul roccione si perviene alla cima. Esteso panorama su di un “mare verde”.

Dalla zona della Rocca ( dove si riuniscono gli itinerari n°1 e l’AVML) si continua sulla strada principale, e con un lungo percorso a saliscendi, si arriva in una zona di grandi faggi, presso una tabella informativa della Riserva.

Volendo, con una breve deviazione a sinistra si può raggiungere una zona di faggeta con esemplari di grosse dimensioni, uno dei quali maestoso  e dichiarato “albero monumentale”.

Ritornati sulla stradella principale, si prosegue oltre e dopo aver superato alcuni rigagnoli si raggiunge infine  lo slargo  d’ingresso della riserva.

By Muntaechinna Trekking  –  blog di itinerari escursionistici nel Savonese, sulle Alpi ed Appennino Ligure

Franco Leonuro
Informazioni su Franco Leonuro 7 Articoli
Appassionato di escursionismo e camminata sportiva. Gestisce il blog "Munta e Chinna Trekking"

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