Notte d’ Inverno al Bivacco Sartore, Monte Sautron – VALLE MAIRA

UNA NOTTE D’INVERNO AL BIVACCO DANILO SARTORE…..ai piedi del Monte Sautron – Saretto (CN)

Data escursione: 17 febbraio 2019

Località di partenza: Saretto (CN)

Punto di appoggio: Bivacco Danilo Sartore 2450 mt www.bivaccodanilosartore.eu

Sentiero: GTA-SRC (Sentiero Roberto Cavallero)

Difficoltà: EE (esperti escursionisti)

Quota di partenza: 1646 mt

Quota massima: Colle di Sautron 2687 mt

Dislivello totale: 1412 mt

Distanza percorsa: 15,20 km

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) M (Medio) – Itinerario con ciaspole (racchette da neve)

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) WT2 – < 25°. Nell’insieme piatto o poco pendente .Pendii ripidi nelle immediate vicinanze

GLOSSARIO GEOETIMOLOGICO: il nome francese, Tête de Sautron, riprende il toponimo Sautron. Questo toponimo è di origine occitana; una tradizione vuole che ricordi i molti emigranti piemontesi morti in questa zona nel tentativo di superare le Alpi per recarsi a lavorare in Francia.

Bibliografia: M. Bruno – Alpi sudoccidentali. Viaggio tra immagini e nomi di luoghi – Ed. Gribaudo, 1^ ed. 2006

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA: si percorrre la valle Maira dove raggiunto il centro abitato di Saretto si lascia l’auto all’imbocco della strada che conduce alle Sorgenti del Maira.

NOTA PERSONALE: sicuramente si tratta di un percorso interessante nel suo genere, reso ancora più suggestivo dall’utilizzo delle ciaspole e dalle condizioni favorevoli del manto nevoso.

Il primo tratto fino alla grange Pausa non comporta notevole difficoltà, mentre il percorso da individuare sul manto nevoso, diventa più impegnativo dopo la sorgente del Baciasse che anticipa la massima pendenza prima di raggiungere il Bivacco.

Per quanto riguarda il Colle del Sautron si consiglia di valutare la condizione del manto nevoso. Si consiglia di affrontare questa escursione con neve abbastanza compatta e comunque consultando sempre il bollettino delle valanghe (www.nimbus.it)

Itinerario:

L’idea di ritornare al Bivacco Sartore nasce dal desiderio di trascorrere una notte d’inverno in una struttura autogestita completamente circondata da un paesaggio innevato. Consci delle basse temperature che avremmo dovuto sopportare durante la notte decidiamo comunque di affrontare la nostra ennesima avventura.

Percorsa la valle Maira, giunti a Saretto, lasciamo l’auto nei pressi del ponte prima della strada chiusa che conduce alle Fonti del Maira. Indossiamo le ciaspole, galvanizzati dalla splendida giornata ed iniziamo il nostro percorso.

Teniamo la destra e seguiamo la strada ex-militare che si mantiene con una pendenza iniziale media e agevole, per poi seguire attraverso alcuni tornanti che riusciamo comunque a tagliare grazie alla presenza della neve per poi raggiungere la Grange Pausa 2055 mt, da dove lasciate le indicazioni a sinistra per il passo della Cavalla e il monte Soubeyran, seguiamo quelle per il bivacco, dove poco dopo individuiamo la Sorgente del Baciasse, quasi completamente sommersa dalla neve, prima degli ultimi tornanti che ci conducono alla nostra meta.

Grange Pausa 2055 mt
Grange Pausa 2055 mt

Giungiamo quindi al pianoro dove è stato costruito il bellissimo bivacco con la copertura rossa, struttura in legno, ben organizzata che accoglie fino a 10 persone.Una volta occupati i posti con i nostri sacchi a pelo invernali, decidiamo di dedicarci alla pausa pranzo e di riposarci dopo aver affrontato con un notevole impegno fisico il percorso fino al bivacco.

Bivacco-Sartore
Bivacco-Sartore

Non possiamo comunque decidere di proseguire per il colle di Sautron visto che da li a poco avrebbe iniziato a tramontare il sole.

Nonostante le temperature notturne scese intorno allo zero siamo riusciti ad addormentarci e a dormire in modo dignitoso, grazie ai nostri sacchi a pelo invernali.

Il mattino dopo, svegliandoci di buon ora riusciamo ad assistere ad una meravigliosa alba invernale frizzante e multicolore.

Subito dopo una colazione abbondante iniziamo la nostra seconda giornata con l’obiettivo di raggiungere il Colle di Sautron 2687 mt.

Panorama verso il bivacco dal colle di Sautron
Panorama verso il bivacco dal colle di Sautron

Il tragitto ci permette di attraversare un’area che nel periodo bellico, era sede di diversi appostamenti difensivi del confine di stato, oggi oramai dei ruderi e dove risiede la ex croce Paesana ed oggi ricoperti in gran parte dalla neve. Decidiamo con molta sicurezza quale percorso intraprendere per evitare pendii a rischio dirigendoci verso il colle. L’ultimo tratto molto pendente dobbiamo affrontarlo percorrendo a zig e zag il versante che precede l’accesso al colle.

Verso il Colle di Sautron 2685 mt
Verso il Colle di Sautron 2685 mt

Prima dell’ultimo tratto della salita, non riusciamo ad individuare una stele di pietra sulla quale è stata incisa una memoria riguardante gli emigranti italiani che si recavano in Francia: ”a cercare quel lavoro, quel pane che a loro la terra nativa non dava”.

Dopo aver goduto della meravigliosa vista da entrambi i versanti decidiamo di ritornare sui nostri passi e raggiungere nuovamente il bivacco verso l’ora di pranzo.

Cippo di confine dal Colle di Sautron
Cippo di confine dal Colle di Sautron

Anche oggi le temperature quasi miti, nonostante un leggero vento gelido, ci permettono di pranzare proprio di fronte al bivacco.

Pianoro del bivacco Danilo Sartore
Pianoro del bivacco Danilo Sartore

Sistemato il bivacco, raccolti i rifiuti ci prepariamo per tornare alle nostre auto, carichi di una dose di energia e soddisfazione della nostra breve ma intensa impresa invernale, ricca di emozioni e di sensazioni positive.

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Massimo Frumento
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Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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