Paraloup e Alpe di Rittana – VALLE STURA

PARALOUP: la sensazione arrivati qua è di immensa pace, non so se è solo perché la giornata che ho scelto non era molto affollata o se è veramente il luogo con questa salita fino allo stupendo punto panoramico dell’Alpe di Rittana che porta con sé una sensazione di un luogo perfetto, come ho letto in alcuni testi che ne parlano.

Si sale da Gaiola in auto verso Rittana, poi seguendo le indicazioni fino a Chiot Rosa dove si lascia la macchina e si parte zaino in spalla verso Paraloup, il cui nome vuol dire secondo la tradizione popolare locale “difesa dai lupi”, attraverso una comoda rotabile in circa venti minuti si raggiunge il gruppo di case che è stato una delle culle della resistenza partigiana. Proprio qui infatti è nata la Banda Italia Libera, in cui combatterono anche nomi conosciuti come Duccio Galiberti, Nuto Revelli e Livio Bianco.

Alcuni anni fa la fondazione Nuto Revelli ha iniziato un progetto che dal 25 aprile 2007 al 2010 ha portato al recupero della Borgata, grazie all’abile lavoro di alcuni architetti non sono state toccate le rovine delle vecchie baite ma si è ricostruito inserendo delle nuove strutture in legno con il minimo impatto. Tra le case è stato aperto anche un piccolo rifugio dalle cui finestre si può godere un’impareggiabile vista sulla Bisalta e sui monti circostanti.

Da Paraloup si prende la prima stradina sterrata che si incontra arrivati al gruppo di case, entrando nel bosco di betulle si inizia a salire dolcemente fino ad una baita di un margaro.

bosco-betulle
bosco-betulle

Lasciando a destra un sentiero che porta al colle della Gorgia verso il Monte Tagliarè, si prosegue con un percorso diretto e ripido che in 45 minuti circa arriva fino alla Croce di Rocca Stella (1636 m) da dove si ha un bel affaccio vero la Valle Grana. Si svolta a sinistra e con una piccola salita che supera due collinette si giunge finalemente alla cima dell’Alpe.

fiori-alpe-rittana
fiori-alpe-rittana

Questo era il luogo dove i partigiani salivano per avere una visuale a 360° , infatti la vista è veramente meravigliosa e si possono ammirare a Sud Est le Alpi liguri (Bisalta, Bric Costa Rossa, Saline, Marguareis e Beltrand) , Frisson, Rocca dell’Abisso, Gelas, Cima del Lausetto, Argentera e Matto a Sud Ovest Maledicia, Corborant , Beccas di Mezzodì, Monte tibert, Tempesta, Chersogno, Pelvo e il Monviso.

Se volete saperne di più perché ne avrò scordato qualcuno di sicuro, guardate questo link: www.peakfinder.org/?lat=44.3580&lng=7.3277&ele=1780&dir=271
Sarei stata qua all’infinito considerando la vista meravigliosa e la quiete assoluta che si respirava seduti tra la stupenda fioritura primaverile, ma purtroppo la pioggia mi ha costretto a ridiscendere veloce ritornando prima sui miei passi verso la Rocca stella e poi scendendo verso destra sul sentiero che riporta verso la baita del margaro incrociata nella salita. Poche decine di metri prima della casa si svolta a sinistra e con un bel percorso nel bosco si ridiscende diretti fino alle prime case ristrutturate dopo a Chiot Rosa vedendo la borgata di Paraloup spuntare tra gli alberi verso destra.

baita-paraloup
baita-paraloup

Certo non ci si arrampica tra le pietre e le rocce delle montagne cuneesi in questa escursione, ma sicuramente è uno dei posti che mi rimarrà più nel cuore per le sensazione che ho provato salendo e leggendo prima alcuni testi su questi luoghi. Ecco cosa si scrive nel libro i Sentieri della libertà: “ Per Paraloup è stata coniata l’evocativa definizione di Pompei dei partigiani. Nella Borgata un gruppo di case usate solo d’estate dai pastori d’Alpeggio, il 20 settembre 1943 salirono i primi partigiani del Piemonte e probabilmente d’Italia..”

Un luogo pieno di storia da vedere assolutamente anche per capire queste vite “lente” descritte nei libri di Nuto Revelli e conoscere meglio un pezzo importante della nostra storia come quello della Resistenza partigiana. Per chi volesse leggere qual cosina in più prima di salire fino all’Alpe inserisco un allegato a questo articolo con alcune notizia storiche trovato sul web.

Non è un itinerario ideale per una gita con dei bambini piccoli per il sentiero ripido che arriva all’Alpe, ma si può comunque organizzare una visita a Paraloup perché la distanza dal parcheggio è solo 30 minuti. Consigliatissimo per un bel pic-nic fermarsi anche nella bella area attrezzata di Chiot Rosa con tavoli all’aperto, barbecue e un piccolo punto ristoro o direttamente salire al rifugio che fa servizio bar/ristorante o anche pernottare in una delle baite ristrutturate.

 

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Lorena Durante
Informazioni su Lorena Durante 42 Articoli
Chi sono? Educatrice, appassionata di fotografia (vicepresidente di Mondoviphoto), e di montagna. Ho un accompagnatrice speciale nelle mie passeggiate: il mio malamute Anouk

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