Passo Malaura e Meira Paula MTB VALLE VARAITA

Passo Malaura e Meira Paula MTB VALLE VARAITA

Partenza: Rore di Sampeyre (CN) –  Lunghezza: km 26.5 – Dislivello: 1130 MT –  Difficoltà : MC/BC – Ciclabilità salita: 98% – Ciclabilità discesa: 98% / 100 %

 

La giornata non proprio soleggiata e fresca, ci ha fatto optare per un giro in media Val Varaita. Un giro che permette di ammirare numerose borgate e che ha panorami, soprattutto nel periodo autunnale, che fanno accendere la valle di mille colori dalle calde sfumature, respirando i profumi del bosco che lentamente si addormenta. Amo questi giri di media montagna.. sono per me un ampio respiro per anima e cuore.

Lasciamo l’auto tra la Borgata Centrale e il bivio per Rore, c’è uno spiazzo sulla sinistra abbastanza ampio, poiché nell’ultima parte di discesa, si vuole provare un sentiero visto su cartina dall’amico Valter, ma non si sa come sia. Si parte in discesa su asfalto,  fino a Borgata Centrale,  sulla nostra sinistra troviamo un incrocio (fontana) dove si sale verso Borgata Caire. Si sale subito decisi, però alla prima curva parte una strada sterrata che va sulla nostra destra e la prendiamo , arrivando così di nuovo su asfalto a Olivero. Di qui si segue la strada sempre dritto poi in leggera discesa fino a Frassino.

All’incrocio svoltiamo a sinistra verso Meira Traversier, salendo per circa 3 km e passando dalla Borgata Campo Soprano. Superata la Borgata, dopo un tornante a sinistra, troveremo una strada sterrata a destra, che prendiamo e continuiamo a salire fino a San Bernardo delle Sottole (mt 1158).

lungo-la-salita-san bernardo
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Svoltiamo a sinistra e poco dopo la omonima chiesetta, arriviamo al Belvedere, dove in una bella giornata, si può ammirare il panorama. Purtroppo oggi, più che nuvole e nebbioline non si poteva vedere molto..

belvedere
belvedere

Si prosegue ora fino a scendere sulla strada asfaltata  che prendiamo in salita fino all’incrocio del ponte. Da qui seguire a sinistra il  cartello Colle di Gilba in legno, attraversando il ponte e continuando a salire sempre su asfalto passando per borgata Lantemini (mt 1220). Ad un altro incrocio tralasciare l’indicazione per Danna e prendere a destra, dopo poco la strada diventa sterrata e si comincia a salire verso il  Colle di Gilba mt. 1520. A tratti la sterrata ha pendenza più decisa, ma sempre ben pedalabile. Arriviamo così al Colle, poco prima si trova una fresca fontana e ci ripariamo un po’ dall’umidità all’area attrezzata coperta per una breve sosta ristoratrice.

colle-di-gilba
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Oggi la temperatura e le nuvole non ci permettono grandi fermate.. e si riprende a pedalare verso il Colle del Prete seguendo le indicazioni delle paline fino ad arrivare alla fine della salita mt 1716. Da questo incrocio lasciamo la strada sterrata per prendere sulla sinistra un sentiero in salita, che ci costringe a spingere la bici per un breve tratto, fino alla dorsale che porta verso il Monte Ricordone.

dal-colle-prete-al-monte-ricordone
dal-colle-prete-al-monte-ricordone

Questo sentiero è per la maggior parte scorrevole,  a parte brevi tratti un po’ più tecnici,  con alcuni sali e scendi che ci porteranno in poco tempo al Passo di Malaura mt. 1647. Oggi questo meteo ci fa desistere da fare la cima.. adesso  c’è anche il vento, quindi non saliamo al Monte Ricordone, anche se il tratto da fare sarebbe breve (150 mt a spinta o portage).

Ci prepariamo così per la discesa, che parte subito a destra dell’incrocio,  con un traverso pedalabile con qualche sali scendi e con brevissimi tratti più tecnici, che ci porta ad aggirare il Monte Ricordone, fino ad incrociare il sentiero che arriva dalla sua cima (subito dopo una piccola vasca con la scritta Mtb e una breve rampetta che riporta nel prato della dorsale che scende dal Monte). Un gruppetto di mucche al pascolo ci guarda incuriosita e avanziamo dolcemente, cercando di non spaventarle.

Svoltiamo quindi a destra su questa dorsale  e passando da tratti  scorrevoli e un po’ più smossi o rocciosi, arriviamo a Lo Collet, Borgata immersa nel verde.

Superata la borgata,  si prosegue dritto e all’incrocio dei sentieri, si deve prendere quello che scende sulla destra inoltrandosi nel bosco, che dopo poco arriva ad un altro incrocio (palina) che indica Meira Paula. A questo incrocio bisogna stare attenti, perché se si va ad andatura sostenuta, si rischia di saltarlo. Il sentiero inizia con brevissima salita poi continua in piano (o falso piano..) fino alla Meira Paula mt 1316.

meira-paula
meira-paula

Sosta obbligata sia per scaldarci, sia per l’ottima accoglienza! Dei buoni piatti, vini e birre artigianali, dolci fatti in casa… cosa volere di più?

Finita la “gozzoviglia” usciamo (brrr) per finire la nostra discesa, ora ci aspetta un bel sentiero scorrevole, che si prende dalla Meira indicazioni per Rore (palina). Si arriva con il sorriso stampato sul viso alla Borgata Puy Superiore. Eccoci qua, ora dovrebbe partire la nostra esplorazione.. cerchiamo i sentieri tracciati su cartina dal nostro amico, ma già fatichiamo a trovarli… brutto segno… li troviamo facendo un po’ di avanti e indietro.. ma purtroppo scopriamo che quella che doveva essere una vecchia via Crucis, ci sono dei piloni lungo il sentiero, ormai è una via crucis per tutti i rovi giganti che consigliano di passare fuori dal sentiero per quanto sia possibile. Imperterriti, proviamo a fare tutti i tagli… ma ne usciamo con svariate fustigazioni inferte da madre natura, finendo per ritornare all’auto con ultimo pezzo in freeride su prato per consolarci.

borgata-collet
borgata-collet

IMPORTANTE: La cosa migliore per chiudere bene questo giro, è non seguire più la traccia gpx dalla Borgata Puy Superiore, ma  prendere le indicazioni per Rore segnalata da palina alla fontana.

Non ci resta che… togliere ancora qualche spina e pensare alla prossima avventura.

 

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Monica Ponti
Informazioni su monica ponti 24 Articoli
La mountain bike è la mia passione.. la montagna il mio ossigeno. Vivere le proprie passioni insieme agli amici, rende tutto ancora più bello.

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