Piloni, Santuari e Sentieri tra Brossasco e Melle MTB VALLE VARAITA

Partenza e arrivo: Brossasco (CN), ponte di Valcurta

Lunghezza: 15,5 km – Dislivello: 550m – Tempo: 2,5 hrs con le dovute soste

Il tempo pazzo di questi giorni richiede dei “mordi e fuggi” in MTB poiché al tempo discreto del mattino si contrappongono temporali pomeridiani.

Decidiamo quindi di spostarci in Valle Varaita per un giretto esplorativo tra Brossasco e Frassino.

Parcheggiata l’ auto circa 1 km dopo Brossasco, nel piazzale sterrato poco prima del ponte di Valcurta, inforchiamo le MTB e risaliamo lo stretto valloncello omonimo dalla parte opposta al parcheggio: la strada sale decisa  ma il fondo asfaltato agevola la pedalata; numerose saranno  le testimonianze di fede rappresentate dai diversi piloni votivi che si incontreranno salendo.

Si superano alcune borgate, alcune di esse ottimamente ristrutturate: Valcurta, Cogno, Chiaronto, Bigliardi, San Eusebio. Dopo 4 km circa il fondo diventa sterrato: si prosegue su ottimo fondo tra castagni e betulle seguendo le indicazioni per Madonna delle Betulle (1170m), cui giungiamo dopo 8 km.

Campanile-Madonna-betulle
Campanile-Madonna-betulle

Sosta per le foto di rito al bel campanile azzurro e alla spettacolare vista sulla Valle Varaita. I cannocchiali posizionati su di essa oggi purtroppo, complice le nubi che stanno già aumentando, servono a poco… ma la vista è comunque superba.

Cannocchiali-indicativi
Cannocchiali-indicativi

Proseguiamo sulla strada, tendendo lo sterrato più largo ed evitando il sentiero che corre parallelo alla nostra sinistra: giungiamo quindi ad una selletta (fontana) che precede la cappella di San Bernardo delle Sottole.

San-Bernardo-sottole
San-Bernardo-sottole

Dopo una breve sosta proseguiamo sullo sterrato che prosegue a destra, circa 100m, fino a giungere ad un punto panoramico sul Vallone di Gilba; anche qui i cannocchialini ci indicano le vette: vista eccezionale.

La nostra idea era di ridiscendere alla cappella e proseguire a sinistra scendendo su sentieri verso Frassino… ma incrociamo un biker del posto, che ci invita ad evitare tutto ciò per seguirlo invece nella sua discesa su sentiero verso Melle: già salendo avevamo notato alcune paline con relativa indicazione e il sentiero ci sembrava invitante, ma sulla cartina cartacea non c’ era nulla.

“Sempre ascoltare i locals!” ci diciamo… ridiscendiamo alla cappella e poi imbocchiamo il sentiero a destra che corre parallelo allo sterratone fatto in salita: veloce e in alcuni punti spettacolarmente lastricato anche sui “fianchi”, ci reimmette sulla strada e ri-giungiamo a Madonna delle Betulle.

Madonna-delle-betulle
Madonna-delle-betulle

Proseguiamo fino a scorgere la prima palina a dx che indica Melle: la imbocchiamo, e da qui fino alla fine è un tripudio del single track: fondo liscio e rocce ferme ci accompagnano .

Pausa-acqua
Pausa-acqua

E’ necessario seguire le tacche biancorosse (dopo un muro di contenimento di cemento si va a destra) ai vari bivi che si incontrano: meglio fermarsi un momento per individuarle in modo da godere al massimo della discesa, che ci deposita ad un ponte poco prima dell’ abitato di Melle, cui giungiamo. Svoltando a destra sulla provinciale della Valle Varaita torniamo veloci e soddisfatti alle auto dopo 15,5 km.

 

 

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Marco Revelli
Informazioni su Marco Revelli 69 Articoli
Caporedattore Nakture, Accompagnatore Cicloturistico per la Regione Piemonte, sposato con Elena e padre di Lorenzo e Letizia, amo l' outdoor e la montagna.

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