Rifugio Garelli Parco del Marguareis VALLE PESIO

Rifugio Garelli Parco del Marguareis VALLE PESIO

Partenza: Località Pian delle Gorre- Chiusa Pesio (CN) – Quota di partenza: 1000 m – Quota di arrivo: 2000 m – Dislivello: 1000 m – Tempo di percorrenza: 5 h circa

Dopo le vacanze è sempre dura riprendere la scuola, allora ultima gita in montagna prima di riprendere i lavori.

Valle Pesio e non si sbaglia mai.

Dal Pian delle Gorre si lascia l’auto (il parcheggio d’estate e fino ai primi quindici giorni di settembre è a pagamento, 3 euro tutto il giorno), si riempiono le borracce alla fontana e si imbocca il sentiero a sinistra del rifugio. La direzione è quella per le cascate del Saut, si prosegue per circa un chilometro e mezzo su strada sterrata poi , al cartello si seguono le paline che indicano il sentiero che si inoltra nel bosco e sale più ripido a zig zag. Si attraversa una suggestiva boscaglia dalla quale si ammirano le prime cime e dove si trova un’altra fontana zampillante di acqua freschissima.

Da qui si prosegue a sinistra, sempre nel bosco, senza perdere quota per circa un’ora, finché si abbandona la copertura degli alberi e ci si trova in uno spazio più aperto di bassa vegetazione arbustiva e pascoli. Ora si può ammirare la vallata sottostante. Il panorama diventa sempre più affascinante e percorrendo il sentiero con il naso all’insù finalmente si scorge la catena del Marguareis in tutto il suo splendore. Intanto si giunge al Gias Soprano di Sestrera e ci si ferma per godere del panorama. Qualche cavallo al pascolo, un’altra fontana, nuvolette bianche che coprono qua e là la vallata e la Bisalta che domina….sì, è il posto giusto!

panorama-da-gias-soprano-di-sestrera
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In alto si scorge già la sagoma del rifugio, raggiungibile in meno di mezz’ora. Il Garelli è una struttura moderna ma non stona con il paesaggio, la sua architettura riprende i profili del massiccio del Marguareis che svetta maestoso alle sue spalle.

E oltre l’ospitalità dei gestori, non manca mai Lara, la cavalla che porta le provviste al rifugio.

Se si è fortunati, mentre si sta sdraiati a osservare le cime, si può scorgere la regina delle Alpi che vola scrutando forse qualche preda.

Dopo la tappa si ridiscende verso la sinistra del rifugio in modo da completare il percorso ad anello e soffermandosi così dal piccolo ma suggestivo laghetto del Marguareis. Il sentiero è più stretto e tutto al sole.

laghetto-del-marguareis
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Dal lago obbligatorio fermarsi e scattare qualche foto per immortalare i riflessi e anche per godersi la quiete.

Da qui si comincia poi la discesa, che diventa impegnativa per circa un’ora, le gambe si fanno più stanche quindi attenzione a non scivolare soprattutto nel tratto più ghiaioso. Si attraversano gli alpeggi fino a rientrare nuovamente nel bosco costeggiando il torrente.

marguareis-2
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Anche qui è molto suggestivo, lo scorrere abbondante dell’acqua, il verde a 360 gradi, il muschio sulle rocce e il profumo di sottobosco.

Ci si ritrova poi nuovamente dal Gias Sottano di Sestrera e lasciandolo sulla destra si riprende il sentiero nella boscaglia che si è percorsa all’andata e che riporta al bivio sottostante. Ci si immette nella sterrata verso destra e si ritorna al Pian delle Gorre.

In alternativa, se si vuole allungare il giro di un’oretta, poco dopo il Gias Sottano si imbocca un sentiero sulla destra che sale indicando Pian del Creus (45 minuti) e da lì si ridiscende poi dal sentiero che si immette nella solita sterrata.

E anche questo anello è completato!

Chiara Magliano
Informazioni su Chiara Magliano 31 Articoli
Insegnante della scuola primaria. Amo la montagna, lo sport, le camminate a contatto con la natura. Mi piace immortalare con uno scatto le mie emozioni.

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