Rocca dell’Abisso Skialp – VALLE VERMENAGNA

Partenza: Limonetto (1354 mt)

Quota massima: Rocca dell’Abisso (2755 mt)

Dislivello: 1400 mt circa

Distanza totale: 15,8 km

Difficoltà: BS

Curiosità: La Rocca dell’Abisso si protende su tre valli: Gesso, Vermenagna e Roya. La prima salita nota è di Lorenzo Pareto di Chiusa Pesio nell’anno 1832. Abisso è un oronimo  la cui etimologia di “voragine” trova giustificazione nell’aspetto dei versanti settentrionali, profondi e verticali.

Accesso: Da Cuneo raggiungere il parcheggio della stazione sciistica di Limonetto

Oggi, 16 febbraio 2019, ci dirigiamo in Valle Vermenagna.

La prima idea si presenta non praticabile, causa scarsa neve, così optiamo per la Rocca dell’Abisso con partenza da Limonetto. Insieme agli amici, percorriamo il primo tratto sulla pista e poi prendiamo la stradina innevata che porta verso il Vallone dell’Abisso. Superiamo un ponticello e svoltiamo a sinistra seguendo  le indicazioni del cartello su cui è scritto ” Rocca dell’Abisso”.

Svoltiamo a sinistra come da indicazioni palina
Svoltiamo a sinistra come da indicazioni palina
Voltandosi indietro compare la Bisalta
Voltandosi indietro compare la Bisalta

 

Ci addentriamo così nel Vallone dei Prati della Chiesa fino a quando perveniamo in una conca rocciosa, dove più in alto si trova il Forte della Giaura. Nell’estate avevo percorso quel sentiero con la MTB.

Nella conca
Nella conca
Svoltiamo dapprima a destra, nell’omonimo Vallone, poi verso sinistra sul ripido pendio. Fortunatamente la neve si trova in buone condizioni ma per sicurezza, considerato che quello mi dicono essere il tratto più difficile, calzo anche i coltelli.
Punto in cui si svolta a sinistra per il ripido pendio
Punto in cui si svolta a sinistra per il ripido pendio
Affrontata la salita, davanti a me vedo in lontananza la vetta. Mancano 300 metri circa di dislivello e rimane da percorrere il pendio finale. Scorgere la meta riesce sempre a darmi qualche forza in più, anche se alle volte, poco prima, queste ultime iniziano a vacillare!
Pertanto con diversi zig-zag attraversiamo il tratto sulla destra e poi pieghiamo a sinistra, mentre altre persone ci precedono.
Svoltiamo a destra
Svoltiamo a destra
Siamo sotto la cima…mancano pochi metri.
Quasi giunti in cima
Quasi giunti in cima
Eccoci, ci siamo. Ci sono parecchi ragazzi, alcune ragazze e uomini di mezza età. Alcuni li conosco ed altri no, ma siamo tutti qui per goderci lo splendido panorama. Scambio due chiacchiere, ma poi, troppo presa da quello che ho intorno, inizio a scattare foto. Penso che il mio cellulare non ne possa più di vedere montagne e ancora montagne.
Croce di cima
Croce di cima
Spettacolari i monti della Valle Gesso! Sotto di noi il lago Peyrefique,che si trova ai piedi dei Torrioni Saragat, e che si presenta coperto di ghiaccio e neve. A destra il Chiamossero, il Ciotto Mieu, la Bisalta. Oltre, le montagne Francesi, il Monviso, il Cervino ed il Rosa. La giornata è eccezionale.
Sguardo verso i Torrino Saragat
Sguardo verso i Torrino Saragat
Chiamossero e oltre il Monviso
Chiamossero e oltre il Monviso

 

Vedo distintamente anche  il forte della Giaura e più in là il mare.
Forte Giaura piccolo piccolo
Forte Giaura piccolo piccolo
Non riusciamo ad andar via da lassù, ma dopo circa 45 minuti capiamo che è giunto il momento di abbandonare quel luogo ed avviarci. Alcune curve, poi teniamo la destra e ci infiliamo nel canale.

Anche più in basso la neve non è male, alle volte dura alle volte un po’ meno, ma tutto sommato sciabile e praticabile. Cerchiamo di transitare dove non è passato nessuno per sentirla meglio sotto gli sci e non avere una sensazione distorta della stessa. Scendiamo da tutti i “canaletti” che troviamo fino a quando giungiamo nella conca iniziale.

Da qui, sulla stessa via della salita, raggiungiamo l’auto e siamo pronti per festeggiare questa splendida giornata, mettendo le gambe sotto al tavolo!

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 49 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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