Rocca dell’Aia, Anello delle Caselle in pietra al Rifugio Pian delle Bosse – SAVONA

 

Località di partenza: Località Castagnabanca, Fraz. Verzi di Loano (SV)

Ascesa: 980 mt (430 mt + parziale risalita in cresta del percorso verso il Monte Carmo)

Altitudine di partenza: circa 600 mt – parcheggio sterrato

Distanza: 10,30 km

Tempi: circa 5 ore e 30 minuti comprese le soste

Data escursione: 27 dicembre 2018

Ad anello: si

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) E (Sentiero escursionistico) –

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) T1 – . Sentiero ben tracciato. Pianeggiante o poco inclinato, senza pericolo di cadute esposte

CURIOSITA‘: La Rocca dell’Aia (680 m), o Rocca d’Avio, è un possente torrione quarzitico che emerge dai boschi su di uno sperone meridionale del Monte Carmo di Loano (1389 m). Lo Scoglio del Butto (750 m c.) è un’ardita struttura rocciosa a guisa di lama nella parte superiore dello stesso sperone.

Intorno al rifugio di Pian delle Bosse, volontari del Cai di Loano, hanno tracciato un interessante percorso ad anello, che consente di visitare alcune antiche “caselle o cabanne in pietra”. Queste strutture, di forna tronco conica o cilindirca, impermeabilizzate con copertura in terra argillosa, venivano edificate per offrire riparo temporaneo, in caso di maltempo, a coloro che lavoravano nei terreni circostanti, oltrechè per deposito degli attrezzi.

Per approfondimento: http://www.cailoano.com/anello-delle-caselle-it.html

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:

Da Loano (SV) si raggiunge Verzi, seguendo le indicazioni poste nei pressi della strada di accesso alla chiesa del Carmelo di Loano. Si prosegue verso la località Castagnabanca e dopo un lungo tratto di strada asfaltata, in alcuni tratti molto sconnessa, si raggiunge uno spiazzo dove si lascia l’auto.

NOTA PERSONALE: Il percorso ad anello prevede prima il raggiungimento della Rocca dell’Aia, una volta raggiunta costeggiandola si raggiunge il Rifugio delle Bosse da dove inizia il breve anello delle “caselle in pietra”. In questa occasione, tornati al rifugio, abbiamo parzialmente risalito in cresta il percorso verso il monte Carmelo senza raggiungerlo. Considerando il percorso ad anello l’itinerario si presenta molto semplice e richiede un sufficiente allenamento e attrezzatura di base. La risalita più ripida (tempo 1h30m) verso il monte Carmelo richiede invece un impegno ed una allenamento medio-alto.

ITINERARIO:

Dal parcheggio si prosegue lungo la strada sterrata che prosegue , seguendo le indicazioni per il Rifugio con il segnavia “a quadrati rossi” – “bollo rosso”.

Mentre proseguiamo sulla sterrata incontriamo una prima “casella”, rialzata rispetto al piano stradale, ancora in un discreto stato di conservazione.

La prima casella che si incontra dopo il Rifugio
La prima casella che si incontra dopo il Rifugio

Raggiunto uno slargo, si lascia alla destra il sentiero “diretto” al Rifugio che prenderemo al ritorno per concludere l’anello, proseguendo ancora sulla sterrata per un breve tratto.

A questo punto la sterrata si trasforma in un sentiero che inizia a scendere, mantenendo la destra e dopo aver percorso un suggestivo tratto panoramico verso il mare, ci conduce verso la particolare conformazione rocciosa che spicca dalla vegetazione, la Rocca dell’Aia, importante parete per le arrampicate.

Rocca dell'Aia
Rocca dell’Aia

Nei pressi della Rocca manteniamo la destra lungo un sentiero che risale rapidamente e che ci conduce ad un bivio, dal quale prima decidiamo di risalire per circa 10 minuti al colletto della Rocca 780 mt, dal quale ammiriamo una parte dello sperone roccioso, per poi tornare sui nostri passi e dirigerci verso il Rifugio (circa 30 minuti), che raggiungiamo dopo aver percorso diversi sali e scendi molto semplici.

Rifugio Pian delle Bosse 841 mt
Rifugio Pian delle Bosse 841 mt

Dopo una breve pausa al Rifugio ci teniamo alla destra dello stesso per iniziare il vero e proprio percorso delle “caselle”, incrociando in parte quello che è il percorso botanico, seguendo le indicazioni “adattate con una effige” ben distribuite lungo tutto il percorso.

La segnaletica del percorso Botanico
La segnaletica del percorso Botanico

Subito dopo il rifugio si risale brevemente sulla sinistra, si mantiene la quota, si supera un capanno in lamiera e si ci dirige verso il Bric Colletto. Poco dopo, circondata dagli alberi ma in ottime condizioni si incontra la prima “casella”. Si arriva nei pressi del Bric Colletto, si lascia a sinistra la direzione per le “neviere” e mantenendo quindi la destra, si supera una targa in memoria di Giampiero Salgoni, deceduto in seguito ad un incidente alpinistico.

Il sentiero inizia a scendere fino alla “casella con giardino”, perchè circondata da un muretto a secco. Seguendo il sentiero, sfociamo su un pianoro e manteniamo la destra per poter giungere ad una successiva casella, dove scorgiamo un evidente architrave e pietre incastonate esternamente con opportuni fori, probabilmente per legare gli animali.

Ulteriore casella che si incontra sul percorso
Ulteriore casella che si incontra sul percorso

Proseguiamo sul pianoro e prima di perdere quota nuovamente incontriamo un’altra casella dove entrando notiamo gli accorgimenti utilizzati per sovrapporre le lastre di pietra che completano la copertura a pseudo-cupola, sapientemente disposte per creare un riparo efficace e resistente alle intemperie.

Dopo quest’ultima, percorrendo una breve salita giungiamo all’ultima delle caselle in pietra per poi tornare al rifugio e concludere la seconda parte dell’escursione.

Effige del sentiero delle Caselle
Effige del sentiero delle Caselle

Prima di concludere il nostro percorso decidiamo di fare una breve deviazione e seguire parzialmente il percorso “ripido in cresta” per il monte Carmo. Giungiamo in prossimità del percorso in cresta, per poter osservare lo spettacolare panorama verso il mare ma lasciare il raggiungimento della croce del Carmo per la prossima escursione. Quindi ripercorriamo il sentiero per ritornare al rifugio.

Panorama dal percorso in cresta
Panorama dal percorso in cresta

Per tornare invece all’auto prendiamo il sentiero nei pressi della fontanella, si supera il piccolo ponte dei Martinetti e dopo alcuni sali e scendi si segue l’ultima parte in discesa fino a giungere al bivio che avevamo lasciato qualche ora prima. Ritornati al percorso di salita, poco prima dell’ultima curva deviamo sulla destra per seguire una deviazione che ci porta in breve tempo al posteggio.

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Massimo Frumento
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Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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