Rocca la Meja Via normale – VALLE MAIRA

 

Punto di partenza: Colle di Valcavera da Demonte, Valle Stura oppure Colle del Preit da Canosio, Valle Maira (CN)

Difficoltà: itinerario alpinistico, F; consigliato utilizzo del casco

Avevo su per giù quindici anni quando mio padre mi condusse ai piedi di Rocca la Meja per quello che sarebbe stato una sorta di battesimo della roccia, dopo un’infanzia trascorsa sui sentieri delle nostre montagne. Da allora quella forma, quella roccia e quelle sensazioni rimasero profondamente incise nella mia mente. Negli anni ultimi dieci anni vi ho fatto ritorno molte volte, sia da sola che accompagnando gli amici a ripetere quell’esperienza meravigliosa. Vero e proprio luogo del cuore, il desiderio di continuare ad esplorarlo e conoscerlo nelle sue molteplici sfaccettature rimane forte, in primis auspicando al più presto una salita invernale.

Tempo instabile su Rocca la Meja
Tempo instabile su Rocca la Meja

Ma oggi vorrei parlarvi della celebre via normale a questa montagna, spesso sottovalutata e talvolta molto affollata, specie in estate, anche da persone capitatevi per caso o quasi, senza informazioni sul percorso e sulle sue caratteristiche. Per quanto si tratti di una salita alpinistica facile, la montagna non va sottovalutata, tanto più in caso di tempo instabile, pioggia o temporale.

Le pareti solcate da cascatelle di acqua piovana dopo il temporale
Le pareti solcate da cascatelle di acqua piovana dopo il temporale

Anche l’utilizzo di un caschetto è raccomandabile, sia per la natura friabile della roccia sia per la possibilità di caduta di sassi al passaggio di altre persone. A inizio stagione è inoltre possibile trovare neve nel tratto superiore del canalino, per quanto esposto a sud (in tal caso col passare delle ore la neve potrà essere molto molle e scivolosa!).

Schiarite
Schiarite

I primi salitori – Giovanni Bobba con due ufficiali alpini nel 1895 – la utilizzarono come via di discesa dopo aver percorso la cresta sud-est. Seguirono la prima salita per questo percorso nel 1900, la prima invernale negli anni ’50, la prima solitaria invernale nel 1975. Ad oggi centinaia di persone la percorrono ogni anno e Rocca la Meja, superba scultura naturale di dolomie e calcare, è una delle montagne simbolo della Valle Maira e delle vallate cuneesi, catturata dagli obiettivi dei fotografi e prediletta dagli osservatori del cielo notturno.

Relazione:

E’ possibile avvicinarsi sia dalla Valle Stura di Demonte che dalla Valle Maira, dal Preit di Canosio. Dalla prima si lascia l’abitato di Demonte e si percorre per intero il Vallone dell’Arma fino al Colle di Valcavera (2416m), raggiungibile anche dalla Valle Grana. Dal colle è possibile proseguire in auto su sterrato fino a delle casermette diroccate. Lasciata l’auto si imbocca una sterrata in direzione del Colle di Ancoccia (2533m) e si ridiscende per una traccia che in mezzo ai prati conduce alla base della parete (35 min ca). Arrivando dalla Valle Maira invece si raggiunge l’abitato di Preit, oltre Canosio e si prosegue in auto fino all’omonimo colle (2083m); lasciata l’auto si scende in un pianoro e si imbocca un sentiero segnalato (Tour di Rocca la Meja) che porta alla base della montagna (40-45min).

La cengia
La cengia

Si prosegue seguendo una evidente traccia ascendente che taglia la pietraia alla base delle pareti da destra verso sinistra. Si raggiunge una grande cengia dove si trovano sia erba che detriti, si supera un primo saltino delicato (catena in loco) e ci si porta a ridosso delle pareti, proseguendo fino a raggiungere una selletta dalla quale parte un evidente canale verso sinistra.

Il canale
Il canale

Lo si risale, esso presenta nella sua metà un passaggio di pochi metri di II grado attrezzato con catene che adduce ad un breve tratto pianeggiante dal quale inizia il secondo canalino che conduce ad  un’altra sella.

Il canale nel passaggio attrezzato
Il canale nel passaggio attrezzato

Da questo punto si sale verso destra tra roccette e si segue brevemente una traccia che raggiunge la vetta (2831 m). Discesa per il medesimo itinerario.

Le ultime roccette
Le ultime roccette

 

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Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 61 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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