Rocce dell’Orera, settore sinistro (falesia) – FINALE LIGURE

Punto di partenza: borgata Crosa, Verezzi (SV)

Difficoltà: dal 4a al 6a, pochi metri di 7a

Esposizione: N-NE

Materiali: normale attrezzatura da falesia + da multipitch se si intendono salire le vie con più tiri

Altre informazioni: falesia attrezzata in tempi recenti con ancoraggi resinati collocati a distanze ravvicinate, che rendono l’arrampicata più piacevole soprattutto per chi vuole cimentarsi con le vie di più tiri che pur essendo corte (2/3 tiri) sono un’ottima palestra per le manovre di corda. Le soste sono attrezzate con resinati, catena e maillon. Si sconsiglia di unire i tiri più corti delle vie per evitare grossi problemi di attrito delle corde. Si scala su bellissimo calcare molto lavorato. Buon posto per scalare al pomeriggio, quando vi giunge l’ombra. Sicuramente una preziosa chicca per chi vuole iniziare a scalare a Finale senza trovarsi su gradi troppo duri.

Vista mare
Vista mare

Avvicinamento: (15-20 minuti) raggiungere la frazione Crosa di Verezzi (dall’uscita Finale Ligure dell’autostrada o da Finalborgo) e trovare parcheggio (posti bianchi gratuiti, blu a pagamento, gialli per i soli residenti). Lasciata l’auto proseguire a piedi inoltrandosi nella borgata lungo Via Chiesa, un viottolo lastricato di ciottoli. Si possono seguire le indicazioni per il “sentiero cultura” pervenendo dopo una salita vista mare alla chiesa di San Martino. Di qui, lasciata la chiesa sulla sinistra, si costeggia il cimitero pervenendo dei segnavia composti da un cerchio rosso e un rombo rosso: seguire dapprima questi e non appena compare un segno composto di tre pallini rossi, seguire quest’ultimo. Il sentiero scende e costeggia ora un prato sulla destra dove è presente una grande porta da calcio. Si prosegue dritti ed in piano per quasi 600 metri lungo un muretto a secco (sempre segnavia tre pallini rossi). Dopo una lieve salita si perde qualche metro e si giunge ad un piccolo spiazzo dove si trova un pilone votivo di colore rosa, con madonnina.

Al pilone
Al pilone

Continuare a scendere seguendo il segnavia a tre pallini rossi per circa 60 metri e laddove il sentiero si biforca tenere il ramo di sinistra, il quale continua nel bosco per un altro centinaio di metri fino ad un masso sulla sinistra che forma un tettino. Salire a sinistra e si giunge alla falesia in corrispondenza della via “Trocadero”.

Giunti alla falesia
Giunti alla falesia

Per le vie “Nuvole” e “Cicino” tornare al masso e scendere lungo il sentierino ignorato precedentemente; continuando lungo lo stesso si può raggiungere il settore destro delle Rocce d’Orera (qui non trattato).

La falesia
La falesia

Vie:

Rocce dell'Orera viste da Finalborgo
Rocce dell’Orera viste da Finalborgo
Schema delle vie
Schema delle vie

partendo da sinistra:

  1. Durbega, 5c, 16m – Placca dapprima abbattuta con buoni appigli, poi verticale in uscita
  2. Trocadero, 5b, 15m – Pilastrino poi placca abbattuta con grosse prese
  3. Zanzibar, L1: 5b, 14m – placca a buchi non banale, poi più abbattuta; L2:5b, 20m – pilastrino, poi muro a buchi
  4. Fanni e desfa, L1: 5b, 19m – si sale in obliquo a sinistra, traverso finale per giungere alla sosta, delicato; L2: 5b, 19m – bellissimo diedro con buoni appigli
    Su "Fanni e desfa"
    Su “Fanni e desfa”
  5. Donne, crave e oche, 6a, 20 m – leggermente in strapiombo con buone prese in buconi, ma faticoso, poi più abbattuto fino alla sosta
    Donne, crave e oche
    Donne, crave e oche
  6. Razza bastarda, L1, 4c – obliquo a destra su abbondanti appigli, lieve strampiombetto, non banale per il suo grado, sosta verso una nicchia sulla sinistra (si vede la sosta di Donne, crave e oche più a sinistra); L2, 4c, 6m – breve tiro verso destra (non unire per evitare forti attriti della corda!), aereo; L3, 4c, 15m – in verticale su bella roccia fino alla sosta
    Calata in doppia da "Razza Bastarda"
    Calata in doppia da “Razza Bastarda”
  7. I segni del tempo, 6a+, 35m – bella diagonale verso destra su placca tecnica
  8. Saluti da Ausserberg, 7a , variante iniziale di (9) “L’angolo nel cielo” – marcato tetto che esce su muro verticale
  9. L’angolo nel cielo, 6a, 33m – buone prese e strapiombetti, poi verticale su grossi buchi
    cu-cu!
    cu-cu!
  10. Variante cicino, L1, 5a, 10m – placchetta a buchetti; L2, 6a, 25m – tiro tecnico in verticale
  11. Nuvole, 4a, 9m – Facile placca con abbondanti appigli ideale per chi inizia
    "Nuvole"
    “Nuvole”
  12. Cicino, 6a, 13m – Placca e muro verticale, raggiunge una cengia da dove la via può continuare con un altro tiro, 12b, 5c, 19m – verticale a buchi, poi placca a grandi vasche

GPX Avvicinamento alla falesia:

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Stefania Lovera

Stefania Lovera

Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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