San Giacomo Entracque – Lago Bianco del Gelas – Rifugio Pagarì, 1° giorno – VALLE GESSO

Valle Gesso, 1°giorno

Lago bianco dei Gelas 2549m – Rifugio Pagari 2650m

Questa escursione fa parte di 2 giornate nel “cuore” del parco delle Alpi Marittime, in un ambiente solitario ed impervio.

Il percorso non presenta particolari difficoltà, anche se è ovviamente adatto ad escursionisti esperti, data la lunghezza, l’esposizione e l’attraversamento di alcuni punti franosi o innevati ai piedi delle aspre cime dei Gelas.

N.B: io con l’auto ho raggiunto il Pra del Rasur (e da lì comincia la mia escursione e traccia gps) in quanto ero in possesso di un permesso del comune di Entraque, ma normalmente la partenza è da San Giacomo

Partenza: San Giacomo di Entraque, CN (1213m.)

Arrivo: Rifugio Pagari (2650m.)

Dislivello: 1600 m. totale

Difficoltà: EE

Distanza: 10,6 km circa dal Pra del Rasur (14,5 km da San Giacomo)

Data gita: 08/09/2018

Ormai l’estate volge al termine e vorrei ancora soggiornare una notte al rifugio Pagarì prima della sua definitiva chiusura: ci sono già stata lo scorso anno e ne ho un bel ricordo.

La sua particolare posizione ai piedi del ghiacciaio, la gentilezza del gestore, nonché la sua cucina esclusivamente vegetariana, infine la sua birra… senza scordare sicuramente lo spettacolo dell’alba che “incendia” le pareti della Maledia: imperdibile!

Itinerario: si parte da San Giacomo di Entraque attraversando un bel bosco di faggi e, superata l’ex palazzina reale di caccia, incontriamo una serie di tornanti prima di raggiungere il Pra del Rasur.

Lo si percorre interamente, lasciando a sinistra il bivio per il Lago del Vej del Bouc e raggiunta una passerella in legno,

oltrepassato il Pra del Rasur ,dopo la passerella in legno si svolta a dx.
oltrepassato il Pra del Rasur ,dopo la passerella in legno si svolta a dx.

si imbocca il sentiero a destra (palina informativa) con indicazione bivacco Moncalieri.

Il sentiero, pulito e ripristinato da poco (facile da seguire), prende dapprima quota a destra del rio Pantacréus e raggiunge l’omonimo Gias , successivamente svolta a sinistra passando sul bordo superiore di un’impressionante “fossa” dove si getta il rio,

risalendo-il-vallone-Pantacrèus
risalendo-il-vallone-Pantacrèus

continua poi a salire in mezzo a cespugli di rododendri e mirtilli a fianco di un’alta cascata, per sbucare sul dosso che chiude a valle il Lago Bianco del Gelas.

lago-Bianco-dei-Gelas-incorniciato-sullo-sfondo-dall-omonimo-monte
lago-Bianco-dei-Gelas-incorniciato-sullo-sfondo-dall-omonimo-monte

Siamo ai piedi dei Gelas: il panorama è impagabile! Ci fermiamo per il pranzo mentre uno stambecco ci tiene d’occhio per nulla intimorito, lui è di casa qui !

stambecco-a-bordo-lago
stambecco-a-bordo-lago

Sulle sponde del lago troviamo ancora i ruderi del vecchio rifugio Moncalieri spazzato via da varie valanghe nell’inverno del lontano 1974/75: ora si trova più in alto, ricostruito sotto il valico del passo dei Ghiacciai nel 1983.

Si riparte: costeggiando a sinistra il lago Bianco e ignorando la traccia che sale verso destra al bivacco Moncalieri, attraversiamo un’impervia pietraia per avvistare di lì a poco il lago Blu.

lago-Blu-ancora-attraversato-dal-ghiaccio-a-fine-estate
lago-Blu-ancora-attraversato-dal-ghiaccio-a-fine-estate

Lingue di ghiaccio raggiungono le sue sponde anche in piena estate, formando un netto contrasto con l’azzurro-lattiginoso di questa piccola pozza semigelata.

Proseguiamo ora in un traverso che ci fa perdere un po’ di quota.

Il sentiero, ora ben visibile, fa da balcone alla valle di salita,si raggiunge poi, nuovamente in salita, il Passo Soprano del Muraion (2430m.), dominato da un enorme e spettacolare torrione.

Passo-Soprano-del-Muraion-e-il-suo-spettacolare-torrione
Passo-Soprano-del-Muraion-e-il-suo-spettacolare-torrione

Poco più avanti troviamo l’unico punto particolarmente impegnativo: una frana ostacola il passaggio e la si può aggirare dal basso, come consigliamo, oppure attraversarla con le dovute precauzioni! Prestare molta attenzione, qui è vietato sbagliare!

Punto-franato
Punto-franato

E’ necessario quindi recuperare il dislivello perso (200m. circa) e, sempre in traverso, costeggiare le ripide creste del Caire del Muraion fino a giungere al rifugio Federici-Marchesini al Pagarì  (1h 40′ circa dal lago del Gelas)

Rifugio-Pagarì
Rifugio-Pagarì

“Benvenuti al rifugio Pagari”,dice il cartello,”possano tutti gli esseri viventi essere in pace e felici”….ora riposiamo,catturando con la mente e il cuore tanta serena bellezza !!

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Giusy Olivero
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.....mi piace la natura.....in tutte le sue forme.....mi piace fotografarla.....

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