Santuario Nostra Signora della Guardia e Monte Grosso – SAVONA

 

Località di partenza: Varazze (SV)
Ascesa: 458 mt
Distanza: 4,00 km
Data escursione: 4 marzo 2020
Altitudine di partenza: 5 mt
Altitudine massima: 402 mt
Ad anello: no
Scala delle difficoltà escursionistiche:
GRADO CAI (Club Alpino Italiano) T (Turistico)
GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) T1 – Escursionismo

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:
Uscendo dal casello autostradale di Varazze si segue l’aurelia per entrare in paese. Si prosegue fino a trovare l’imbocco di via Cavour che si percorre in salita. Seguendo le chiare indicazioni per il Santuario, si gira a destra in via Don Minzoni che supera l’autostrada con un cavalcavia. Poco più in altro prima di accedere ad un’area residenziale, sulla sinistra si puà individuare l’accesso alla sterrata dove una sbarra vieta l’accesso alle MTB.

NOTA PERSONALE: Percorso breve e facile che costituisce il più frequentato accesso al Santuario della Madonna della Guardia. Si consiglia come perfetta camminata invernale e primaverile che avviene lungo una sterrata in continua salita.Dal piazzale del Santuario si osserva un notevole panorama specialmente sul mar ligure. Verso nord è molto bella la visuale del Beigua, con la cima coperta da antenne e poi il Monte Sciguelo, il Monte Rama, l’Argentera e il Monte Tardia.
La pregevole chiesetta, aperta di rado, di certo il 29 agosto durante la festa popolare, venne eretta nel 1864 per volere dei marchesi Ivrea e d’Agliano, che la scelsero come sepolcreto familiare. Nel 1925, verso nord, venne costruita anche una cappelletta

ITINERARIO
Superando la sbarra metallica, si prende la sterrata che taglia il fianco sinistro di una valletta per poi alzarsi verso un primo tornante dirigendosi verso est.

Inizio-del-percorso
Inizio-del-percorso

Più in lato si riattraversa la valletta e subito dopo un secondo tornante, si lascia a destra una diramazione. Superata un’area gestita da un’ azienda agricola con allevamenti ovini, la salita si fa sempre più accentuata passando tra pini ed arbusti, con ancora diversi residui di precedenti incendi, per sbuca poi sullo spallone del Pian di Noia a quota 287 mt. Poco dopo trascuriamo la diramazione verso sinistra dalla quale si individua il Monte Beigua e le relative antenne, per seguire invece la sterrata verso destra quasi in piano.

Qualche decina di metri dopo si può optare per una mulattiera che sale direttamente sull’ampio spazio della cima del Monte Grosso oppure seguire la sterrata e giungere prima alla cappelletta, sulla destra, per poi proseguire e raggiungere il balcone pianeggiante dove sorge il Santuario.

La-facciata-principale-del-Santuario
La-facciata-principale-del-Santuario

Raggiunta la struttura si gode di un meraviglioso panorama su tutta la costa ligure di Levante e di Ponente.

Panorama-Riviera-Ligure-di-Ponente
Panorama-Riviera-Ligure-di-Ponente

Il Santuario è anche provvisto di un riparo in una stanza posta sul retro della chiesa dove si trova un diario per apporvi le firme.
Per il ritorno si percorre la stessa strada dell’andata.

Massimo Frumento
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Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.