Sbarramento Arretrato Ponte Cheina – VALLE MAIRA

 

Partenza: Bassura di Stroppo (CN)

Dall’abitato di Prazzo , dopo aver visitato la Caverna Comando ( https://www.nakture.com/caverna-comando-di-prazzo-valle-maira/ ) ci dirigiamo verso  la Località Bassura di Stroppo. Proprio presso il bivio sulla strada SP104, sulla sinistra,  che ci condurrebbe ad Elva, parcheggiamo l’auto.

Alziamo lo sguardo verso la parete di roccia e notiamo due postazioni, una delle quali con un foro. La roccia oggi è viscida e i nostri obiettivi non sono particolarmente facili da raggiungere: con un po’ di prudenza riusciamo a farlo. Arriviamo presso l’Opera 319, di Ponte Cheina, III Sistema Difensivo della Valle Maira.

nostro-ingresso-Opera-319
nostro-ingresso-Opera-319

Ci intrufoliamo nel buco ed eccoci all’interno.

Una scalinata ci permette di raggiungere il piano sottostante ed una postazione chiusa.

postazione
postazione

 

Proseguendo, ecco che perveniamo al camerone truppa, dove compare , finalmente per intero, il motto della Guardia alla Frontiera dipinto sul muro.

Camerone-Truppa
Camerone-Truppa

Avanziamo e raggiungiamo la postazione , finalmente aperta che dà sull’area pic-nic presso il bivio.

Postazione-sullArea-Pic-Nic
Postazione-sullArea-Pic-Nic

Appaiono poi due ingressi: uno ne pressi di uno stanzone è invaso quasi interamente dalla terra,  più avanti il secondo è invece completamente chiuso.

Decidiamo così di uscire dal primo e ci troviamo proprio nello spazio dedicato ai pic-nic domenicali. Ci guardiamo intorno e per pura fortuna vediamo dall’altro lato della strada provinciale l’Opera 320.

Siamo entusiasti della scoperta, ma poi ci rendiamo conto di dover attraversare il fiume.

Ancora una volta gli stivali da pescatore ci tornano utili in questa giornata!

Cerchiamo quindi un passaggio dove l’acqua non sia altissima e sopratutto dove il fiume non scarichi la sua forza. La traversata non risulta così facile, sopratutto per me, che compio piccoli passi , per superare i massi del letto del fiume e non farmi travolgere dalla sua potenza.

Non ho proprio intenzione di fare un bagno “gelato”.

attraversando-il-fiume
attraversando-il-fiume

Per fortuna c’è al mio fianco un amico che, ad un certo punto, vedendomi titubante mi tende la mano. Per il momento quindi ce l’abbiamo fatta. Non ci resta che far qualche passo sul versante destro della montagna e raggiungere l’Opera 320. Vediamo subito una postazione per mitragliatrice ed una anticarro da cui entriamo.

Per mezzo di una scalinata che ci conduce al piano inferiore, perveniamo ad un camerone, dove si vede benissimo il motto della Gaf e successivamente ad un ingresso chiuso dal terrreno franato.

E’ presente anche un altro camerone diviso da dei tramezzi che delimitano i vari locali. Risaliamo alcuni gradini e ci troviamo ad un altro malloppo armato dove è ancor visibile un tubo metallico. Probabilmente si trattava della tubazione di ventilazione a cui erano poi collegate le maschere facciali dei serventi.

malloppo-armato-opera-320
malloppo-armato-opera-320

Usciamo da dove siamo entrati.

Ora ci toccherà nuovamente riattraversare il fiume. Speriamo di riuscirci…

 

Erika Ambrogio
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Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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