Scialpinismo – Canale Due Dita (NE) – Crissolo – VALLE PO

Data: 12 maggio 2018

Partenza: Pian della Regina – Crissolo (1714 mt)

Arrivo: Sommità/ Colletto Canale Due Dita (3000 mt circa)

Dislivello totale: circa 1300 mt

Difficoltà: I./4.2/ E2

Tempo di salita: 3 h 15 con pause

Eccoci qui, primo articolo, primo anno di sci e con sci intendo a partire dalla lettera A, primo canale.

Sabato , tardo pomeriggio.. domani che si fa? Meteo incerto, io ascolto visto che non sono esperta,… Canale 2 dita?

Verifico subito la descrizione su di un sito; la recensione mi colpisce in tutti i sensi.

“Wow, un canale!”, penso fra me e me: magari, un canale con gli sci.

Io che fino a ieri i 2 assi, come li chiamo io, non li avevo mai provati.

Poi rileggo, vedo i gradi e le difficoltà del canale e dico fra me e me: “tanto non ce la farò mai!”

Comunque di certo non mi tiro indietro, al massimo “ scendo come salgo” con picca e ramponi.

Ed è cosi che domenica mi ritrovo al Pian della Regina a Crissolo.

Una quindicina di minuti di portage e poi si parte con gli sci risalendo vari pendii.

Ad un tratto mi volto indietro e vedo spuntare un lago… il Lago Chiaretto ancora piuttosto ghiacciato.Svoltiamo verso destra, mentre altre persone si dirigono a sinistra verso il Rifugio Quintino Sella o il Viso Mozzo ed in quell’istante mi domando: ma perché non posso salire anch’io sul Mozzo che forse è un po’ più semplice considerato che sono alle prime armi?

Il socio nonché mio maestro ufficiale (shhh… che se lo legge anche qui, non lo sarà più perché si arrabbia) mi guarda in cagnesco e capisco che non devo più fiatare, ma piuttosto muovere le gambe e proseguire verso la meta prescelta.

In lontananza scorgo il “famoso canale” tra il Visolotto e la Punta Gastaldi. In mezzo 2 puntini che avanzano , così come alla sua base.

 

canale-due-dita
canale-due-dita

 

Progrediamo e raggiungiamo anche noi il canale. Proseguiamo per qualche metro con gli sci e poi come chi ci precede decidiamo di toglierli e con gli sci sullo zaino ed i ramponi ai piedi ci inoltriamo nel canale.

 

salendo-nel-canale
salendo-nel-canale

 

Non è la salita che mi preoccupa, con picca e ramponi qualche esperienza ce l’ ho, ma penso costantemente alla Discesa…proprio così, con la D maiuscola.

 

metà-canale
metà-canale

 

Eccoci in cima…ed ora come diavolo faccio a scendere di qui?

Passo minuti interi ponendomi questa domanda, sprono le due persone che sono giunte in cima al canale e scendere per prime ed intanto mi preparo psicologicamente.

Mi sento quasi quasi pronta, ma la mia sicurezza in un batter d’occhio svanisce quando vedo quegli sciatori scendere la prima parte del canale a 45° in “derapage”.

E allora prima mi blocco, ma poi provo: con il maestro che cerca di convincermi affronto le prime curve, tirando un sospiro di sollievo dopo aver eseguito ognuna di esse .

Pochi metri ancora, poi il canale in corrispondenza della curva, diventa circa di 40° fin verso al conoide finale dove è sui 35° .

 

lago-chiaretto
lago-chiaretto

 

Finalmente sono giù, arrivata. Per me la gita è praticamente conclusa.

Ho i nervi ed i muscoli ancora tesissimi ma sono soddisfatta di essere riuscita a scendere.

Preciso che anche se sono al primo anno di sci e di sci d’alpinismo ciò che ho compreso oggi è che ogni gita è a se stante e che sopratutto lo è in quanto ogni giorno la neve cambia e quindi le difficoltà possono assumere caratteristiche diverse.

 

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 49 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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