Il segreto della Pedona

Ermanno Affer Africano: l’ho incontrato a San Pietro d’Olba, per parlare e capire, questo progetto de “Il Segreto della Pedona” del quale è produttore e animatore; lui è una di quelle persone con le quali ti senti subito a tuo agio e nella predisposizione d’animo di ascoltare il suo racconto e condividerne le sensazioni, se poi l’argomento riguarda uno dei luoghi che più ami al mondo, la cosa diventa eccitante.

Questa idea, mi dice Ermanno, nasce dall’entusiasmo generato dalla prima esperienza cinematografica “Vite incrociate” e della precedente ne condivide l’originalità e la semplicità dei mezzi per realizzarla: ma con un’ambizione in più; visitare i luoghi più reconditi e ricchi di mistero della Val D’ Orba, ma in un tempo più dilatato.

Mentre “vite incrociate” riguardava un limitato periodo di tempo, dal 1944 al 2014, “Il segreto della Pedona” abbraccia settant’anni di storia: dagli inizi del 900’ ai giorni nostri passando attraverso l’esperienza terribile della seconda guerra mondiale e la guerra Partigiana, che ha duramente segnato quei luoghi. Un film che si dipana tra leggende e fatti reali, tra l’intreccio del giallo, il racconto di avventura e la cronaca storica , tra racconti misteriosi degli abitanti della Valle e fatti di cronaca.

Racconta la vita dura dei valligiani all’inizio del secolo che rivive attraverso le suppellettili e gli arnesi della fatica quotidiana e alla citazione di uno dei mestieri scomparsi col progresso come il mestiere del “Pedone”, nel nostro caso al femminile, figura semisconosciuta, oggi dai più e praticamente ignorata dai più giovani, che, a piedi attraversava le valli e le montagne portando lettere, pacchi e anche cibo nei vari paesi e località isolate e dove spesso, era l’unico contatto umano per lunghi periodi di tempo.

Erano quindi, depositari di segreti e confidenze che, nel tempo sono rimaste solo nella narrazione verbale e lentamente si sono dissolte. E’ questo l’obiettivo da raggiungere: ricostruire una memoria storica e con questa la voglia dell’appartenenza a un ceppo che una volta era ben piantato in terra ed è stato sradicato da un progresso che non sempre ha rispettato “L’Uomo”

Ed è per questo che si cerca collaborazione, anche semplicemente mettendo a disposizione attrezzi , vestiti, cose che il tempo ha fatto dimenticare e che ora possono far rivivere un’attimo del passato. Fortunatamente, mi dice Ermanno, c’è stata una buona risposta dei musei locali come il “Museo del passatempo” di Rossiglione e veramente eccezionale il “Museo dei Campionissimi “ di Novi Ligure , che ha dato la sua cortese disponibilità nella persona della dott. Chiara Vignola , la collaborazione servirà a rendere possibile la ricostruzione di episodi…forse sportivi, inediti ?.. sorpresa!

L’esecuzione del film si protrarrà lungo tutto il 2016, intanto lo staff, che si avvale della preziosa collaborazione di Serena Siri di “Escursioni Liguria” per le location e i percorsi montani della Pedona , la regia di Carlo Martinotti, le musiche di Mattia Niniano e la grafica di Niccolò Pizzorno: tutto è in piena attività.
Enrico Repetto, collaboratore per EscursioniLiguria.com

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