Sentieri Sportiggia, Mulino, La Parallela MTB – GENOVA PEGLI

 

Ri-definizione del termine “Flow”.

Partenza:  Genova Pegli

Parcheggio: dalla caserma dei Vigili del Fuoco vicino al campo sportivo.

Km: 28

Dislivello: 1200 mt circa

Difficoltà Salita: MC/BC (alcuni tratti a spinta)

Difficoltà in discesa: BC con tratti tecnici OC.

Punti acqua: alla partenza e alla fine della prima discesa

Protezioni: consigliate

L’occasione di essere accompagnati da chi mette a posto i sentieri, non si deve mai perdere.. è sempre una cosa unica e ci permette di scoprire percorsi a volte nuovi a volte rivalutati.. Abbiamo avuto questa fortuna sabato 14 Gennaio, andando a raggiungere degli amici a Genova, precisamente a Genova Pegli. Il percorso, molto panoramico e unico nel suo genere, vi lascerà piacevolmente estasiati per i panorami ed i luoghi in cui si pedala.. una chicca per chi ama le discese tecniche.

Ci si ritrova vicino alla caserma dei Vigili del Fuoco vicino al campo sportivo, dove ci sono dei parcheggi. Dopo aver girato un po’ per le vie, prendiamo acqua e iniziamo la nostra gita.

La salita vera e propria parte da Viale Modugno, indicazioni anche per Ristorante la Vetta e si continua a salire lasciando quasi subito il traffico cittadino, fino ad arrivare ad un incrocio dove c’è un cartello di strada chiusa sulla destra in decisa salita. La seguiamo fino ad una sbarra da dove la strada diviene sterrata e la lasciamo dopo pochissimo, girando a sinistra su un sentiero che salirà quasi tutto pedalato verso Pian delle Monache… a parte qualche breve tratto adatto a chi “ha gamba” si pedala bene. Arriviamo ad un tornante dove un simpatico cartello “tutte le direzioni” ci indica di fare una breve rampa e si arriva ad un crocevia. Tenere la sinistra ed ora a piedi per un breve ripido tratto, si spinge la bici fino a sbucare su strada sterrata dove ci sono dei ripetitori. Da qui il panorama obbliga a qualche foto.

in-cima-al-bric-ferra
in-cima-al-bric-ferra

Proseguiamo dritti e incrociamo subito una strada che seguiamo in salita, talvolta con rampe decise, ma sempre pedalabili fino a pian delle Monache dove giriamo a destra e con ancora un po’ di salita in sentiero, andiamo a prendere la nostra prima discesa.

Si comincia a scendere un breve tratto su terreno tipico Ligure, a volte roccioso a volte un po’ smosso, fino ad un trivio. Qui la prima volta saliamo verso il Bric Ferra, poiché merita spingere un pochino la bici per arrivare a questo punto molto panoramico.

Via che si parte con la prima discesa! Il sentiero Sportiggia, un primo assaggio di quello che ci aspetterà nella giornata, un misto tra abbastanza facile e rocce pure, dove non bisogna abbassare mai la guardia e in alcuni tratti bisognerà avere una buona tecnica di guida per farli in sella. In teoria il più facile… non male! Quasi sempre vista mare ma in mezzo ad una natura selvaggia. A detta del nostro accompagnatore, questo sentiero era talmente invaso dalla vegetazione, che non riuscivano a passare nemmeno a piedi. Infatti due escursionisti erano piacevolmente meravigliati di essere riusciti a salire da questa parte ed hanno giustamente ringraziato uno dei fautori della riapertura del sentiero.

partenza-bric-ferra
partenza-bric-ferra

Il sentiero arriva ad una casa dove c’è possibilità di prendere acqua. Si segue poi la strada sterrata in discesa, fino ad incrociare nuovamente quella di salita fatta prima, che si deve riseguire nuovamente fino a Pian delle Monache, dove abbiamo preso il sentiero a destra in salita, ma stavolta si segue dritto e si continua fino ad un crocevia (Fossa del Lupo) in cui si segue a sinistra su sentiero e si continua a pedalare in una natura incontaminata.

si-spinge-o-si-porta
si-spinge-o-si-porta

Ci sarà un tratto in cui si deve spingere la bici per la notevole pendenza, ma non è lungo e si arriva al punto più alto della giornata, da dove parte la nostra seconda discesa sulla Val Varenna: Il Mulino… se la prima era la più facile, la seconda ha qualche difficoltà in più. La pendenza ed il fondo a volte sdrucciolevole e qualche passaggino adrenalinico… e mettiamoci anche qualche tornante… Devo dire che la difficoltà per i local sono sempre a loro misura. Vedere questo ragazzo scendere così naturalmente, vuoi che conosce bene i sentieri, vuoi che sia bravo… è uno spettacolo. Si segue senza poter sbagliare il sentiero in discesa, fino ad arrivare ad una strada (Via Faone) che seguiamo per un tratto fino a ad un bivio che prendiamo a sinistra e continuiamo a scendere fino ad incrociare la strada asfaltata (Via Pola – Via Varenna).

discese-vista-mare
discese-vista-mare

Da qui si deve tornare alla salita iniziale, passando dalla Villa Doria di Pegli e ripercorrerla tutta ripassando da Pian delle Monache, dove stavolta si arriva fino al crocevia della Fossa del Lupo.. Ma stavolta ci fermiamo a questo incrocio per l’ultima esaltante discesa che parte proprio di fronte a noi. A detta del nostro accompagnatore… il sentiero “La Parallela” è la più “Flow”, poiché c’era anche la scelta di fare la gemella Terre Rosse (per via del colore delle rocce) ma molto più tecnica.. e visto che quella la volevamo tenere per un altro giro.. optiamo stavolta per la discesa “La parallela”.

attraversamento-ponte
attraversamento-ponte

In genere quando ti dicono che una discesa è abbastanza flow, ti spetti che sia più terra che roccia.. e invece no.. i tratti in terra c’erano.. ma intervallati da bei pezzi tecnici su roccia con tanto di gradoni, un mix che lascia poco respiro e in cui bisogna avere una certa capacità di guida. Praticamente si ripassa in un pezzettino della prima discesa, ma dove prima (al trivio) siamo saliti al Bric Ferra, ora teniamo la sinistra e andiamo per un tratto in piano per poi  scendere definitivamente verso il mare.

Particolarissimo il passaggio detto il Canyon.. un passaggio su roccia un po’ scavato in cui bisogna valutare bene la traiettoria per passarlo in sella.. Anche in questa discesa, ci siamo divertiti parecchio! E chissà allora come sarà Terre Rosse!

passaggio-nel-canyon
passaggio-nel-canyon

Di certo con chi è abituato a fare questo tipo di sentieri, il termine Flow.. ha tutto un altro significato.

Ci lasciamo quindi trasportare da quest’ultima chicca, che con divertenti passaggi e tornantini, ci porta fino a  Villa Doria. Da qui verso il mare,  si rientra all’auto.

 

Un ringraziamento speciale, va a questi ragazzi che con tanta buona volontà ed un gran lavoro, hanno pulito e riaperto dei sentieri naturali, in cui si può ammirare tutta la bellezza dell’entroterra di Genova Pegli… Sperando che il fuoco che arde in questi giorni proprio in quelle zone [gennaio 2017, ndr], non si propaghi oltre.

 

 

Per gli innumerevoli incroci consiglio di avere la traccia gps.

http://www.gpsies.com/map.do?fileId=idmswvrgpvlyqlth

 

 

 

Monica Ponti
Informazioni su monica ponti 24 Articoli
La mountain bike è la mia passione.. la montagna il mio ossigeno. Vivere le proprie passioni insieme agli amici, rende tutto ancora più bello.

2 Commenti

  1. Il report ci ha ispirato e ieri siamo andati a provare questo bel giro.
    Gli incendi han purtroppo lasciato il segno e l’odore di bruciato è tutt’ora presente, ma i trail sono intatti.
    Nemmeno la pioggia del giorno prima ha influito sulla loro tenuta.
    Abbiamo anche avuto la fortuna di incontrare casualmente i local che han messo mano ai sentieri.
    Bravi, bel lavoro e bei sentieri il tutto condito dalla bella giornata di sole e dalle miti temperature liguri! Cosa volere di più?

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