Sentiero del Pellegrino e Grotta dei Briganti da Varigotti – SAVONA

 

Località di partenza: Varigotti (SV)

Ascesa: 460 mt

Distanza: 15,80 km

Tempi: circa 4 ore e 30 minuti comprese le soste. Il tempo di percorrenza dell’itinerario è indicativo, poichè varia in relazione al tempo che si vuole dedicare per le soste, nei diversi siti di interesse storico-paesaggistico

Data escursione: 1 gennaio 2019

Ad anello: si

Segnavia: in salita “X rossa”; in discesa “cerchio puntato”

Scala delle difficoltà escursionistiche:

GRADO CAI (Club Alpino Italiano) E (Sentiero escursionistico) –

GRADO CAS (Club Alpino Svizzero) T1 – . Sentiero ben tracciato. Pianeggiante o poco inclinato, senza pericolo di cadute esposte

CURIOSITA‘: L’origine della Grotta dei Briganti (o Antro dei falsari) , fu causata da una lenta e costante azione erosiva esercitata dal mare milioni d’anni fa, quando le terre oggi emerse si trovavano al di sotto del livello del mare, ove si narra che i contrabbandieri, in tempi passati, vi tenessero la propria merce. Di qui, la nascita del nome.

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA:

Provenendo da Savona si prosegue sull’Aurelia fino a raggiungere la località di Varigotti. Subito dopo la galleria di Punta Crena, di fronte all’Hotel Miramare, si volta a destra in via Vecchia e si prosegue fino a raggiungere l’inizio, ben visibile, del sentiero. Durante la stagione estiva il parcheggio può diventare un problema per la presenza massiccia di turisti. Si consiglia comunque di evitare di affrontare questa escursione durante i mesi più caldi.

NOTA PERSONALE: una delle più suggestive escursioni della riviera di Ponente , una passeggiata a mare in altura che presenta dei scorci panoramici davvero mozzafiato.

Il nome “Sentiero del Pellegrino” è dovuto al fatto che, lungo il percorso, si incontrano diverse antiche chiese oramai sconsacrate, probabili mete dei pellegrini.

ITINERARIO:

Una volta lasciata l’auto si raggiunge la Via Strada Vecchia, che percorrendola, si arriva in breve all’attacco del sentiero, evidenziato da una palina e da un tabellone sul quale vengono fornite informazioni sul percorso (Monte di Capo Noli e Chiesa di S. Lorenzo).

Chiesa di S. LorenzoIl sentiero parte subito con una serie di scalini su pendenza mediamente impegnativa, per poi trasformarsi in un acciottolato facilmente percorribile, per arrivare ad un bivio.

Lasciamo quindi il percorso principale per fare una breve deviazione a desta che ci conduce all’antica Chiesa di S. Lorenzo, antico insediamento benedettino risalente al 1127,posta su una bellissima terrazza rocciosa, dalla quale possiamo ammirare uno splendido panorama dal borgo di Varigotti sino all’isola Gallinara e di fronte la sommità della Punta Crena, dove sorge l’antica Torre di avvistamento eretta nel 1569.

Chiesa di S. Lorenzo
Chiesa di S. Lorenzo

Ritornati al bivio, si prosegue la traversata, sempre ancora in salita, fino ad una successiva biforcazione. Si lascia a sinistra il segnavia “cerchio puntato”, che sarà la nostra via del ritorno per concludere l’anello, per transitare presso una proprietà privata, caratterizzata da un muretto di cinta decorato in modo singolare e variopinto; si tratta di un “Muretto di ricordi”, con immagini, scritte e curiose figure , opera di Giuseppe Cerisola, conosciuto uomo di mare.

Il sentiero “cerchio puntato” del ritorno
Il sentiero “cerchio puntato” del ritorno

Si continua in salita superando alcuni gradini scavati nella roccia e dopo esserci inoltrati in una pineta, il sentiero prosegue con andamento a saliscendi. Si incontrano magnifici punti panoramici dai quali si può ammirare la Punta Crena, le colline e il mare sottostante.

Si supera il bivio per le Manie e per la “passeggiata Dantesca”, si attraversa poi una zona boscosa per raggiungere l’ampia sterrata proveniente dalle Manie.

Si giunge in breve tempo al monte di Capo Noli 276, dove sorge un sito militare vigilato dai Carabinieri.

A sinistra si prosegue la sterrata che scende con alcuni tornanti e si arriva, a meno di alcune deviazioni, al sentierino che porta alla Grotta dei Falsari. Il sentiero in questione è molto scosceso e richiede una minima attenzione.

Una volta giunti in prossimità della grotta, sembra di essere giunti in un ambiente preistorico, molto coinvolgente e suggestivo.. E’ possibile accedere alla grotta tramite una cavità naturale. All’interno si trova una panoramica balconata a picco sul mare, protetta da un robusto corrimano in legno.

Ingresso alla grotta
Ingresso alla grotta

Alcuni muretti a secco presenti vengono fatti risalire all’epoca romana. E’ visibile anche una vasca intagliata nella roccia, probabilmente utilizzata per la raccolta dell’acqua. Oltre ad ammirare la porzione di panorama dalle panche naturali a ridosso della parete rocciosa è quasi normale sostare per alcuni minuti all’interno della grotta.

L'interno della grotta
L’interno della grotta

Tornando al percorso principale, volendo si potrebbe raggiungere la zona dell’eremo del Capitano d’Albertis, struttura oramai in stato di abbandono da parecchi decenni e seminascosta dalla vegetazione, per poi proseguire per i ruderi della chiesetta di S. Giulia e S. Margherita per poi giungere a Noli.

Panorama verso Noli
Panorama verso Noli

Nel nostro caso invece ripercorriamo la strada dell’andata fino alla sterrata per le Manie per poi, una volta giunti ad un primo bivio, mantenendo la sinistra raggiungiamo nuovamente un secondo bivio, incrociato qualche ora prima, che conduce alla “passeggiata Dantesca” per poi seguire il segnavia “cerchio puntato” che attraverso un sentiero in quota, in un ambiente completamente privo di alberi ma di sola bassa vegetazione, a causa di un precedente incendio che ha devastato tutta l’aria circostante la località di Varigotti, scendiamo attraverso alcuni facili tornanti, per raggiungere il bivio che avevamo incrociato al mattino, subito dopo la chiesa di S. Lorenzo.

A questo punto raggiungiamo a ritroso tutto il resto del tragitto per raggiungere la nostra auto.

 

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Massimo Frumento
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Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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