Skialp sul Monte Tibert – VALLE GRANA

Data: 24 novembre 2018

Partenza: Castelmagno 1760 mt

Dislivello complessivo : 1475 mt

Quota massima: Monte Tibert 2647 mt

Distanza : 14 km circa

Difficoltà: BS

Dopo la perturbazione di ieri, oggi decidiamo di raggiungere l’abitato di Castelmagno. La salita è piuttosto difficoltosa in quanto la strada dopo Pradleves si presenta con un sottile strato di neve ghiacciata. Giunti in località Chiotti siamo costretti, nonostante i pneumatici da neve, a calzare alla ruote anteriori le catene. Solo così abbiamo la possibilità di proseguire. Nel frattempo il panorama intorno a noi è da mozzafiato, pare di essere in una favola!

salendo verso Castelmagno
salendo verso Castelmagno

La temperatura è gelida. Scendiamo dall’auto e partiamo con gli sci. Davanti a noi il Santuario imbiancato.

Santuario Castelmagno
Santuario Castelmagno

Solo alcuni amici ci precedono e stanno iniziando a battere il percorso. La neve scesa è sui 30 cm a Castelmagno. Li raggiungiamo ed a turno iniziamo a battere la neve. La fatica è molta, si sprofonda fino al ginocchio ma la natura intorno a noi è qualcosa di spettacolare. Ogni cosa è stata ricoperta della “dama bianca” . Il silenzio ci avvolge. Non ci sono tracce di esseri viventi e questo fa si che l’ambiente sia ancor più bello!.

Saliamo un po’ per la stradina “estiva” e poi giunti nei pressi di alcune baite teniamo la destra.

Ci diamo il cambio perchè ogni passo che facciamo con questa neve ci costa il doppio della fatica. Dietro di noi nel frattempo scorgiamo in lontananza un po’ di persone che stanno seguendo la nostra traccia. Il sole ci riscalda mentre il cielo di un color azzurro intenso ci accompagna durante la nostra avventura.

salendo in un ambiente fantastico
salendo in un ambiente fantastico

Cerchiamo di star dove è presente meno neve ma non è così semplice. Mano a mano che saliamo il manto aumenta a circa 40/50 cm.

Ad un tratto ecco che compare la croce di vetta.

verso il Tibert
verso il Tibert

Decidiamo a questo punto di togliere gli sci e di salire l’ultimo tratto a piedi, tenendoci verso le rocce. La neve è in parte ghiacciata per cui dobbiamo prestare molta molta attenzione. L’ideale sarebbe stato indossare i ramponi per evitare ogni tipo di pericolo.

Raggiungiamo finalmente la vetta.

In cima al Tibert
In cima al Tibert

Il panorama da quassù è impagabile. Si vedono tutti i monti che una persona possa immaginare di ammirare. Non riesco a smettere di scattare le foto. Ci raggiunge anche un amabile cagnolino con cui stringo amicizia. E’ incredibile quanta forza abbia.

Cima Tempesta
Cima Tempesta

Decidiamo di scendere dal vallone del Sibolet. La neve è parecchia ed a differenza delle altre volte per scender bisogna “star indietro”, così mi dice il mio amico maestro.

Scendendo dal Tibert
Scendendo dal Tibert

Giunti a quota 2000 mt e dopo anche aver spinto un po’ in discesa, decidiamo di ripellare e saliamo sulla vetta a fianco del Tibert. Raggiungiamo quota 2590 mt.

Seconda Vetta
Seconda Vetta

Le gambe iniziano a reclamare. Ora il difficile sarà scendere! Un  ultimo sguardo al Re di Pietra e si riparte.

Sguardo verso il Re
Sguardo verso il Re

La temperatura circostante inizia nuovamente a cambiare, tant’è che si sta formando un po’ di crosta superficiale.

Ultimi sforzi e raggiungiamo l’auto.

Dopo una giornata così intensa, e anche vista l’ora, abbiamo assolutamente bisogno di bere e mangiare.

Oggi la natura e le risate con gli amici hanno trasformato una giornata semplice in una davvero speciale!

 

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 31 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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