Testa di Costabella del Piz SKIALP – VALLE STURA

Partenza: Pietraporzio (1246 mt)

Quota massima: Testa di Costabella del Piz (2760 mt)

Dislivello: 1550 mt circa

Distanza totale: 16,5 km

Difficoltà: BS

Curiosità: la Testa di Costabella del Piz fa da spartiacque tra il Vallone del Piz ed il Vallone dell’Ischiator.

Accesso: Da Cuneo percorrere la Valle Stura fino a raggiungere l’abitato di Pietraporzio.

Oggi, 27 gennaio, abbiamo deciso di risalire sulla Testa di Costabella del Piz percorrendo la via normale. Parcheggiata l’auto nella piazzetta antistante la chiesa di Pietraporzio facciamo alcune decide di metri con gli sci a spalla. Poi ecco comparire la ” dama bianca”.

Attraversiamo il ponte sullo Stura e ci inoltriamo nel Vallone del Piz fino al Piano della Regina. Da qui svoltiamo leggermente verso sinistra e ci addentriamo nel Vallone del Ciaval.

Vallone di Ciaval
Vallone di Ciaval

Seguiamo la carrareccia pervenendo dapprima in un bosco di abeti. In alcuni tratti dove questi ultimi sono molto fitti manca addirittura la neve per cui ci troviamo a salire sulle pietre! Successivamente arriviamo in un altra zona, più in alto,  colonizzata da larici.

Zona di larici
Zona di larici
Superato un pianoro saliamo alcuni falsopiani tenendoci sulla destra mentre la nebbia aumenta e così pure la neve che scende dal cielo.
Al Centro Testa di Costabella del Piz nella nebbia
Al Centro Testa di Costabella del Piz nella nebbia
A questo punto il nostro obiettivo rimane raggiungere l’imbocco del canale che ci permetterà di proseguire la nostra gita di skialp nel Vallone del Piz.
Salendo in direzione del canale
Salendo in direzione del canale
Salendo verso la meta
Salendo verso la meta
Si prosegue verso l'obiettivo
Si prosegue verso l’obiettivo

Non abbiamo il tempo di fermarci nemmeno per sgranocchiare qualcosa perchè il vento inizia a soffiare forte ed il cielo di nuovo si chiude intorno a noi.

In vetta
In vetta

Felice di aver comunque raggiunto la cima, decidiamo che è meglio iniziare a scendere.

Come sempre quando tutto intorno a me diventa “bianco” e non si vede più nulla, mi assale la nausea. Seguo però il mio amico davanti a me che un po’ di aiuto me lo dà. Il lavoro sporco lo sta facendo lui, d’altronde è il più esperto!

Andiamo in direzione del canale prestando molta attenzione causa scarsa visibilità.

Verso il canale
Verso il canale

Appena perveniamo nei pressi del colle della Mirà, vediamo che il vento si incanala proprio da lì sotto e si scontra sul nostro viso. Siamo affacciati al canale omonimo.

Percorriamo le prime curve e così mi accorgo subito che la situazione non è rosea come il giorno precedente. La neve è ventata, c’è un po’ di crosta, oltre al fatto che la visibilità è ridotta. Pian pianino scendiamo il canalone. Volgo lo sguardo su e comunque mi sento soddisfatta di esser scesa da lì, anche se la tecnica non è stata delle migliori!!

Canalone
Canalone

Percorriamo il vallone del Piz e ci ricongiungiamo al Piano della Regina.

Vallone del Piz
Vallone del Piz

Riusciamo ad arrivare al punto esatto da cui siamo partiti, senza togliere gli sci. Ottimo.

 

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 48 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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