Traversata tra Breithorn Centrale e Occidentale – VALLE D’AOSTA

Punto di partenza: Breuil-Cervinia (AO)
Difficoltà: F+
Dislivello: 800m ca
Materiali: di sicurezza su ghiacciaio

Avvicinamento: da Breuil-Cervinia (2000 m ca) prendere la funivia che in tre tronconi (Plain Maison 2547m prima tappa, Laghi Cime Bianche 2831 seconda tappa) porta a Plateau Rosà (3480m).

Itinerario: usciti dalla stazione della teleferica, scendere verso destra costeggiando il rifugio Guide del Cervino (3470m) e dirigersi verso il tratto finale pianeggiante di una pista da sci; la si segue per poi iniziare a traversare e salire verso sinistra, attraversando altre piste fino a raggiungere lo skilift della Gobba di Rollin, oltrepassandolo. Da qui si apre un vasto pianoro glaciale, in corrispondenza del Colle del Breithorn (3831m), e le cime dell’omonima montagna sono proprio in primo piano.

Traccia su ghiacciaio che porta verso il Breithorn
Traccia su ghiacciaio che porta verso il Breithorn
Si inizia la salita
Si inizia la salita

Si attraversa il pianoro fino a raggiungere la base del pendio del Breithorn occidentale e si comincia a risalirlo; ben presto si inizia a piegare verso destra, fino a raggiungere la sella tra Breithorn Occidentale e Centrale, a quota 4076.

Dalla sella, la cresta del Breithorn Centrale
Dalla sella, la cresta del Breithorn Centrale
Cornice caratterizzante la cresta del Breithorn Centrale
Cornice caratterizzante la cresta del Breithorn Centrale

Da questo punto si prosegue in direzione est risalendo la cresta del Centrale, fino al pianoro sommitale (4160m, attenzione alle cornici). Dopo aver fatto ritorno alla sella, si attacca la cresta ovest dell’Occidentale, che salendo si fa più affilata, ma brevemente conduce alla cima (4165m).

Breithorn Occidentale visto dal Centrale
Breithorn Occidentale visto dal Centrale
Cresta dell'Occidentale
Cresta dell’Occidentale
In cresta
In cresta

Per la discesa si segue la via normale al Breithorn Occidentale, che dalla cima scende verso ovest e poi piega nel pieno del pendio della parete sud, tornando al colle del Breithorn, dal quale si fa rientro sulle piste. Specialmente per quanto riguarda il Breithorn Occidentale, la via è praticamente sempre tracciata, sopratutto nel periodo d’apertura degli impianti di risalita. Perdersi è improbabile e le difficoltà non sono elevate, ma in ogni caso si consiglia di non prendere questa gita, comunque alpinistica, sotto gamba, salendo magari privi di qualsiasi attrezzatura.

Sguardo sul gruppo del Monte Rosa
Sguardo sul gruppo del Monte Rosa
Panorama dalla vetta
Panorama dalla vetta

Finalmente insieme a 4000m

“Ci conosciamo da un po’ ormai e viviamo insieme da quasi un anno, eppure lassù a 4000 metri non ci siamo mai stati insieme. Probabilmente ci siamo limitati a desiderarlo, forse sempre di più negli ultimi mesi, ma ecco che si presenta una motivazione, o forse una scusa, che finalmente ci mette in moto. Io mi sto allenando in vista del tentativo di una salita importante che ho in progetto da un anno e girare un po’ in alta quota non può che farmi bene, ma ovviamente serve un compagno di cordata! E’ così che chiedo apertamente al mio compagno se desidera venire con me. Lui è stato una volta sul Monte Rosa soffrendo parecchio di mal di montagna, per cui la sua volontà di tornare è un po’ inficiata dal timore di stare nuovamente tanto male e di compromettere sia la riuscita della gita che la sicurezza della cordata. Allora cerco di incoraggiarlo non solamente a parole, ma spingendolo a fare attenzione all’alimentazione e all’idratazione, specialmente nei giorni precedenti all’uscita. Non resta che scegliere una destinazione: il Breithorn, con la possibilità dell’avvicinamento con gli impianti di risalita, fattibile in giornata e con un dislivello da superare contenuto, mi sembra un’ottima idea. Fatto sta che bisogna essere a Breuil prima dell’apertura delle funivie, il che significa alzarsi presto… Molto presto. 2.30. Io un po’ ci sono abituata: negli ultimi mesi ho tentato un po’ tutte le tacche dell’orologio della notte per alzarmi e correre verso le montagne. Ma sarà il mio compagno disposto ad alzarsi anche lui a quell’ora? Dopo i primi tentennamenti accetta la proposta, e così eccoci per strada nel cuore della notte. Arriviamo in Valle d’Aosta persino con un po’ di anticipo, ci prepariamo ed aspettiamo la partenza della funivia, mentre poco a poco altra gente appare e si accoda per i biglietti. Inutile dire che una volta giunti a Plateau Rosà ci mettiamo in cammino con entusiasmo e tentiamo quanto programmato, cioè di raggiungere prima di Breithorn Centrale e poi attraversando in cresta, quello Occidentale. E ci riusciamo senza particolari intoppi, discostandoci anche dalla più trafficata via normale al Breithorn Occidentale. Un po’ di mal di testa si affaccia a preoccupare il mio socio per qualche istante e l’ultima parte della discesa, sotto un sole rovente, ci fiacca un po’, ma sicuramente questa gita ben riuscita è ciò che ci serviva per iniziare a sognare un po’ di alpinismo in alta quota finalmente insieme!

Istanti mattutini a Cervinia
Istanti mattutini a Cervinia

 

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Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 45 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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