Trekking: Via dei Piloni e Madonna della Betulla

Partenza e arrivo: borgata Sant’ Eusebio, Brossasco (CN) – Lunghezza: 8km – Dislivello: 280m  – Tempo: 4hrs incluse varie soste

Complice la giornata tipicamente autunnale e il raffreddore in via di guarigione, decidiamo di fare una camminata pomeridiana non troppo impegnativa nella bassa Valle Varaita.

Abbiamo sentito parlare del Santuario della Madonna della Betulla sito nel comune di Melle e decidiamo di andarci. Percorriamo la Valle Varaita in auto fino al ponte detto di Valcurta che attraversa il torrente Varaita dopo l’abitato di Brossasco. Prima del ponte si svolta a destra su una piccola strada asfaltata che conduce alle borgate Perotti , Billiardi, Chiesa Sant’Eusebio, Pantoisa, e Madonna della Betulla. Dopo aver risalito il vallone lasciamo l’auto presso la borgata Chiesa Sant’Eusebio (892 m.). Qui un cartello ci indica un’ora e mezza al santuario.

palina-santuario
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Ci incamminiamo su strada asfaltata che sale con pendenza regolare fino alla borgata di Perotti Superiore dove diviene sterrata, ma sempre comunque di larghezza tale che è possibile, eventualmente, transitare con auto.

Continuiamo la nostra camminata tra boschi di castagno, prati con mucche che si godono gli ultimi giorni di pascolo, case ristrutturate, piloni votivi, muretti a secco bellissimi. Sulla destra un cartello ci indica “San Michele 30 min.” Decidiamo di passarci al ritorno e tiriamo diritti.

pilone-votivo
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Proseguiamo, passiamo le Meire Pantoisa e, continuando, giungiamo ad una radura panoramica, dove circondata da betulle, si trova il santuario Madonna della Betulla quota 1168. Il luogo è meraviglioso, dona un gran senso di pace e tranquillità. La foschia impedisce alla vista di spaziare lungo la valle… immaginiamo…

Di fronte all’ingresso principale del santuario, continua la strada tra due ali di betulle in direzione Frassino e San Bernardo delle Sottole. Nonostante la pioggerellina, decidiamo di proseguire. La strada si mantiene in quota, praticamente senza dislivelli fino al Colle di San Bernardo dove sorge la cappella omonima (quota 1158 slm).

 

san-bernardo-delle-sottole
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E’ lo spartiacque tra la Valle Varaita e il Vallone di Gilba. Qui la strada si divide, a destra si scende a Gilba, a sinistra a Frassino. Proseguiamo ancora alcune decine di metri verso destra fino a giungere ad un punto altamente panoramico, con rocce a strapiombo sul Vallone di Gilba che ci propone tutto il campionario dei colori autunnali, dal verde tenue al rosso infuocato.

Decidiamo di rientrare e percorriamo a ritroso la strada. Giungi al bivio seguiamo le indicazioni per San Michele. Dalla base si intravede una costruzione massiccia posta in cima al cocuzzolo che ci si para davanti. Il percorso è breve, ma ripido, in pochi minuti siamo in cima. E’ una cappella costruita sulla roccia della punta della montagna, con uno strapiombo sul retro e larici sul davanti. Sostiamo un attimo, mentre il tempo peggiora.

 

sentiero-roccioso
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Rientriamo al punto di partenza. Tempo totale impiegato soste comprese 4 ore.

E’ un percorso affascinante, immerso nella natura, ma con molte segni di un recente passato che ha visto questo territorio abitato, coltivato e percorso da uomini. E’ un territorio segnato da una forte religiosità, ne sono l’esempio i numerosi piloni votivi lungo il percorso; da abili costruttori, bellissimi i muri in pietra lungo i sentieri, le case.