Via Ferrata CARLO GIORDA Sacra San Michele – Sant’Ambrogio di Torino (TO)

 

Località di partenza: Sant’Ambrogio (TO)

Ascesa: 620 mt

Distanza: 6,08 km – 4.30h la sola ferrata- 1.30h la discesa

Data escursione: 31 marzo 2019

Ad anello: si

Scala delle difficoltà escursionistiche: GRADO CAI (Club Alpino Italiano) EEA – Escursionismo esperti attrezzatoGRADO CAS (Club Alpino Svizzero) AD- (Assicurazione con l’imbrago e caschetto necessari a più riprese, passaggi d’arrampicata lunghi ed esposti (III grado)

ACCESSO IN AUTO E LOCALITA’ DI PARTENZA: in val di Susa prendendo la A32 del Frejus si esce ad Avigliana e poi lungo la S.S. 25, si raggiunge località Croce della Bell’Ada, poco fuori dell’abitato.

NOTA PERSONALE: la ferrata nel complesso risulta di difficoltà media in quanto è costituita da poche staffe, sistemate nei punti più critici e versanti rocciosi con una superficie abbastanza liscia e quindi con un numero ridotto di appigli.

Quindi è necessaria un discreto impegno fisico ed una maggiore concentrazione per studiare i vari passaggi. Recentemente nel 2016 il percorso è stato ristrutturato ed è stato costruito un nuovo ponte tibetano, posto all’incirca a metà del percorso.

ITINERARIO

La ferrata Carlo Giorda ripercorre il versante Nord del Monte Pirchiriano, sulla cui vetta spicca l’Abbazia della Sacra di San Michele, di origine medievale, un tempo luogo di transito per i pellegrini tra Italia e Francia.

L'imponenza dell'Abbazia della Sacra di San Michele
L’imponenza dell’Abbazia della Sacra di San Michele

Chiunque può arrivare in auto all’Abbazia ma ben altra cosa è arrivarci risalendo per le ripidi pendici del monte ed ammirare la Valle di Susa mentre si sale verso la cima.

 

Veduta sulla piana della Valle Susa
Veduta sulla piana della Valle Susa

Lasciata l’auto nel paese percorriamo la strada che ci porta direttamente all’attacco della ferrata dove troviamo anche un pannello indicatore.

Attacco della ferrata
Attacco della ferrata

In generale all’inizio si segue la dorsale che costeggia l’enorme cava in disuso, per poi successivamente raggirare il monte sulla destra, seguendo la traccia ben evidente e ben fornita di appigli per avere maggiore sicurezza.

Analizzando la ferrata da un punto di vista generale non si affrontano lunghi tratti verticali, ma la varietà di passaggi a volte anche discretamente impegnativi, raccomanda sempre prudenza.

Un particolare passaggio verticale
Un particolare passaggio verticale

Ci sono due vie di fuga: la prima a circa 250 m a livello del “Pian Risulet”, da dove un sentiero riporta in paese; la seconda dopo circa 500 mdi dislivello in corrispondenza del “U saut du Cin” da dove, in circa 20 minuti, si raggiunge la borgata di San Pietro.

Un breve ma arduo passaggio
Un breve ma arduo passaggio

Dopo aver superato la prima via di fuga si raggiunge il ponte tibetano, che comunque può essere evitato seguendo il sentiero contrassegnato dalla catena. Struttura leggermente traballante ma costituita da apposite e sicure catene per l’ancoraggio dell’imbragatura.

Ponte tibetano
Ponte tibetano

Il ponte segue un andamento in salita e l’arrivo si trova ad una quota superiore a quella della partenza. Questa sistemazione rende più agevole percorrere l’intera struttura che comunque in generale trasmette sicurezza. Dopo la seconda sosta invece incontriamo un breve passaggio costituito da un’unica corda metallica che può essere superata senza particolare difficoltà e con un’altezza dal suolo molto ridotta.

Breve passaggio su fune unica
Breve passaggio su fune unica

Esistono molte aree di sosta dove è possibile recuperare le forze prima di riprendere i tratti successivi.

Dopo gli ultimi tratti della ferrata si giunge contro il muro dell’Abbazia, si mantiene la destra, seguendo un sentiero che segue la struttura del complesso monumentale, a volte molto ripido ma praticabile senza attrezzatura e si giunge sulla strada asfaltata a pochi metri dalla rampa di accesso dell’Abbazia.

Punto di arrivo della ferrata
Punto di arrivo della ferrata

 

DISCESA

Dalla stradina asfaltata si segue l’antica mulattiera che, passando per la borgata San Pietro, ci riporta in paese a Sant’ Ambrogio 1.30 h.

 

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Massimo Frumento
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Determinato, ottimista, esploratore, apprezzo condividere le opportunità della vita.

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