Via Santa Toppa, Triangolo della Caprera – VALLE VARAITA

 

Al giorno d’oggi più che mai le informazioni circolano con relativa semplicità. Chi è stato verso fine dicembre nel Vallone di Vallanta per percorrere la Goulotte del Triangolo ed era a conoscenza dell’esistenza di altre linee, più rare ed effimere, non ha potuto fare a meno di osservare le condizioni circostanti e scattare qualche fotografia. Da qui si inizia a confrontarsi, si scambiano messaggi, si chiedono opinioni. Tra le placche compatte del Triangolo sembra essersi ben formata Santa Toppa, una elegante via di misto aperta nel 2012. Tra i primi ad averla ripetuta anni fa c’era anche l’amico Andrea, che mi introduce il discorso e mi accende con questo nuovo stimolo. Non passa molto tempo che già ci siamo organizzati, abbiamo chiamato anche Tomasz e abbiamo deciso di partire, rigorosamente presto.

La qualità della foto, scattata da lontano, non è ottima, ma si vede chiaramente la linea della via, che parte quasi in centro sopra la piccola fascia rocciosa orizzontale, traversa verso destra sotto una fascia strapiombante e sale curvando lievemente verso sinistra, infine raddrizzandosi. Stupenda!

Percorriamo il vallone al buio, chiacchierando e facendo un piacevole ed inaspettato incontro con qualcuno che, perso il socio per una scalata, sta salendo silenziosamente tra queste montagne che molto bene conosce, e così la loro storia. Giungendo ai piedi del Triangolo di Caprera ci separiamo e noi iniziamo a salire i pendii verso l’attacco della via. Ricaviamo una piazzola: qui lasciamo gli zaini, finiamo di prepararci ed io faccio sicura ad Andrea.

I primi metri non ci mettono in difficoltà e ci portano nei pressi del traverso di cui tanto abbiamo sentito parlare, subito dopo il quale si incontra il passo chiave della via. Sulle lisce placche c’è un ottimo strato di ghiaccio sottile che rende il passaggio più semplice, pur sempre delicato; Andrea riesce a piazzare persino una vite corta appena sotto il passo di misto. Si tratta di un passaggio aggettante in cui una solida zolla erbosa congelata ci aiuta a passare: sarà merito suo se la via si chiama “santa toppa”? Così ci viene da fantasticare. Superato il salto strapiombante ci ritroviamo in una stretta goulotte, il ghiaccio è sottile e ogni tanto facciamo ancora qualche passo di misto. Solo in alto, nell’ultimo tiro, gli spazi iniziano ad aumentare, sbuchiamo in un canale nevoso e raggiungiamo l’ultima sosta, dalla quale inizieremo anche le calate in corda doppia.

Sull’ultimo tiro di Santa Toppa

La goulotte è davvero stretta, nei punti più larghi raggiunge al massimo il metro, e non è mai molto incassata. Si ha più l’idea di essere in parete piuttosto che in un canalino, il che è molto affascinante, ancor di più quando i raggi del sole in pochi minuti raggiungono le placche e poi noi. La quantità di ghiaccio presente rende estremamente bene l’idea di effimero e ci rende consapevoli della fortuna che abbiamo ad essere qui in questo momento perfetto. E non ci sono tracce di passaggio: siamo i primi dell’anno… Carpe diem!

Arrivano i raggi del sole sulle placche del Triangolo.

Punto di partenza: Borgata Castello, Pontechianale (CN)

Tipo di via: via di misto raramente in condizioni, soste attrezzate e predisposte per la calata, tiri da proteggere. Le soste sono state riattrezzate nel gennaio 2019 (grazie!)

Materiale: mezze corde da 60m, normale dotazione per arrampicata su ghiaccio, includere un paio di viti corte, un set di friend

Esposizione: ovest

Difficoltà: TD+ (III/3+/R/M5)

Lunghezza: 220m

Apritori: S. Rossi, G. Barucco, A. Fantone, 16 gennaio 2012

Avvicinamento: lasciata l’automobile all’inizio di Borgata Castello, appena superato sulla destra il rifugio Alevé, si imbocca il sentiero U9 per il Rifugio Vallanta. Si segue fedelmente la strada sterrata superando le rovine delle Grange Subeyran e il Gias della Balma, fino a un tratto pianeggiante ai piedi dell’evidente Triangolo della Caprera, molto evidente sul lato destro la goulotte che sale slanciata al fianco della parete. Si abbandona il sentiero (coordinate gps: 44.65543, 7.0608) attraversando il ruscello e risalendo senza percorso obbligato il pendio nevoso, tagliando verso destra fino a portarsi all’attacco della via, che si trova circa 100 metri a sinistra della Goulotte del Triangolo.

Salendo verso l’attacco

Via:

L1: risalito il pendio nevoso, si attacca un diedro ghiacciato, si supera uno strampiombetto con passi di misto (M4) e seguendo una goulottina ci si porta sotto un tetto, sosta sul margine sinistro. 40-45m

Sul traverso di L2

L2: si traversa su ghiaccio sottile verso destra (1 spit), oppure in assenza di ghiaccio si dovrà optare per un pendolo. Si perviene sotto uno strapiombo che si deve risalire (M5) per immettersi nella stretta goulotte sovrastante. Si segue la esile linea di ghiaccio fino ad una sosta. 60m

Ancora qualche passaggio di misto, esile ghiaccio

L3: si segue la bellissima e stretta goulotte per tutta la lunghezza delle corde, si sosta sul suo margine sinistro. 60m, 3+

Ghiaccio sottile in partenza dalla seconda sosta, si intuisce la natura della stretta e affascinante goulotte

L4: la goulotte continua ancora, lievemente meno inclinata, fino ad allargarsi (neve dura o ghiaccio) . Si trova la sosta su rocce a destra, nei pressi di un colletto. 60m

Ultimi metri su neve

Da questo punto di può decidere di proseguire verso la cima del Triangolo continuando per il sovrastante canale innevato con possibili passi di misto; dalla cima si potrà scendere con 8 calate in corda doppia (vedi Goulotte del Triangolo) oppure a piedi, con un risalto da superare in doppia, a patto di conoscere precisamente l’itinerario da seguire.

Discesa: dall’ultima sosta, con quattro calate in corda doppia, utilizzando le medesime soste della salita, si ritorna all’attacco della via.

Il Triangolo della Caprera fotografato durante la discesa a valle

 

Traccia avvicinamento:

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Stefania Lovera
Informazioni su Stefania Lovera 58 Articoli
Vive in Valle Stura. Da sempre ama la montagna, la passione aumenta negli ultimi anni con la pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Ha un approccio spirituale alla montagna.

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