Viso Mozzo Canale dei Campanili SKIALP – VALLE PO

 

Partenza: Pian della Regina  (Crissolo) 1714 mt

Quota Massima: Viso Mozzo  3019 mt

Difficoltà: BSA

Dislivello: 1380 mt circa

Curiosità: il Viso Mozzo è una montagna delle Alpi Cozie, situata ai piedi della parete est del Monviso. Il suo aspetto pare una copia in scala ridotta del Monviso , cui è stato tagliato un pezzo e da questo deriva il suo nome, nel senso del Monviso Tagliato.

Accesso: da Cuneo dirigersi verso Saluzzo e raggiungere Crissolo. Dal centro del Paese svoltare a sinistra sino a raggiungere la località Pian della Regina. Parcheggiare nei pressi del Rifugio omonimo.

 

Oggi, sabato 23 febbraio, decidiamo di partire e dirigerci verso la Valle Po, che a dir il vero frequento poco. Vogliamo ritentare il Viso Mozzo, che non eravamo riusciti a raggiungere qualche tempo fa, causa vento fortissimo.

Giunti nei pressi del parcheggio, osservo ciò che mi circonda, e come immaginavo la neve presente è davvero poco. Sulla destra non c’è praticamente nulla, mentre appunto verso il Monviso ed il Mozzo, qualcosa è presente.

Vista dal parcheggio Pian della Regina
Vista dal parcheggio Pian della Regina

Scendiamo con gli sulle spalle fino alla pista con tapis roulant, attraversiamo il Rio tramite un ponticello e iniziamo la nostra salita con sci e pelli. Seguendo le lingue di neve, percorriamo dapprima il tratto sulla strada sterrata e poi iniziamo a salire il pendio tenendoci sulla destra. La neve non è gelata, anzi in alcuni punti è addirittura farina, e questo per me è già una gran cosa.

Perveniamo in una conca e riprendiamo a salire con diversi zig zag. Davanti a noi il Monviso si presenta attorniato da un blu/azzurro intensissimo.

Il Monviso ed il fratello minore
Il Monviso ed il fratello minore
Canale dei Campanili
Canale dei Campanili

Procediamo fino ad arrivare in un punto in cui , poco più avanti sulla destra è presente la cima Ghincia Pastour. Volgiamo lo sguardo avanti e ci troviamo di fronte l’enorme conoide alla base dei canali del versante Nord del Viso Mozzo. Sono i canali cosiddetti dei Campanili.

Canali dei campanili
Canali dei campanili

Scorgiamo a metà circa del canale di destra due puntini che si muovono. Ottimo segno, significa che “i Campanili” sono praticabili, almeno questo è quello che penso subito.

Ecco i due puntini nel canale
Ecco i due puntini nel canale

Togliamo gli sci, li carichiamo insieme allo zaino sulle nostre spalle e calziamo i ramponi.

Le tracce dei “due puntini” non sono più visibili, probabilmente il venticello che è presente ha fatto in modo che la neve farinosa le coprisse. Cerchiamo di avvicinarci al canale di destra facendo un traverso ed innalzandoci pian pianino. Giunti nel pressi della base del canale, le persone non paiono più così lontane e qualche segno del loro passaggio è ben visibile. In quel  tratto, prima che il canale si divida nuovamente in due rami, si sprofonda fino al ginocchio, per cui la fatica dei primi sarà stata parecchia.  Giunti nel punto in cui bisogna decidere se addentrasi nel canale  di destra (più ripido) o nel canale di sinistra, confrontandoci con i soci di avventura, optiamo tutti per quest’ultimo visto che in alcuni tratti si va giù parecchio.  Passiamo quindi sotto il “campanile” e questa volta battiamo noi la traccia fino alla cima del canale.

I due compagni di avventure
I due compagni di avventure

A questo punto, un po’ indecisi sul da farsi, optiamo per raggiungere il canale iniziale più a sinistra e lasciare gli sci qui.

Dalla sommità del canale si intravede il Rifugio Quintino Sella
Dalla sommità del canale si intravede il Rifugio Quintino Sella

Non del tutto soddisfatta, sprono gli amici, perché voglio arrivare in  vetta: non pare poi così distante. Seguiamo a “sentimento” la cresta est, tra alcune rocce e neve, sempre muniti di ramponi e picozze, e finalmente vedo comparire la croce bianca stilizzata del Viso Mozzo.

In vetta al Viso Mozzo
In vetta al Viso Mozzo

Davanti il Monviso è qualcosa di indescrivibile, pare addirittura di poterlo toccare.

il Re
il Re

Vicino il Visolotto e tutti gli altri satelliti del Re. In lontananza compaiono le Alpi Marittime, il Rosa, il Cervino, mentre la Pianura è sovrastata dalle nuvole. Si vede altresì il Rifugio Quintino Sella ed il Canale Baracco.

Le nuvole stanno arrivando
Le nuvole stanno arrivando

Ripercorriamo il tratto di cresta e raggiungiamo i nostri sci.

Ci prepariamo per la discesa o meglio io mi preparo più degli altri “spiritualmente”!

Canale di discesa
Canale di discesa

Il primo tratto è piuttosto ghiacciato , il vento ha portato via la neve. Pochi metri dopo invece al contrario, il vento ha trasportato la neve che si è compattata ed il canale si presenta liscio e molto ben sciabile.

Prima tratto di canale di discesa
Prima tratto di canale di discesa
Parte centrale del canale di discesa
Parte centrale del canale di discesa

Rifacciamo il traverso nel conoide e ripercorriamo quanto fatto in precedenza andando però a cercare i tratti in cui la neve è più dura ma non troppo.

Dopo il conoide
Dopo il conoide

Qui troviamo appunto un po’ di tutto, anche crosta. Poi ecco che la nebbia che vedevamo prima in pianura, ci invade e quindi l’ultimo tratto da percorrere sulla stradina ormai scarsa di neve, diventa più difficoltoso.

Ultimi sforzi e perveniamo nei pressi dell’auto.

Bella giornata.. direi, visto i vari cambi di attrezzatura e di paesaggio, gita per nulla monotona!

 

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 43 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.

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